Parla l'avvocato della donna delle chiamate con Zali: «Suicidio? Tendo a escluderlo»

«L'avevo sentita poche ore prima e mi era sembrata lucida e serena», ha dichiarato Micaela Antonini Luvini, legale della 52enne trovata morta nel Ceresio.
MELIDE - Si fa sempre più misteriosa la morte della donna che pubblicò le registrazioni delle chiamate con il consigliere di Stato Claudio Zali.
Già perché, a tre giorni dal ritrovamento del suo corpo nelle acque del lago, ora a esprimersi è il suo avvocato. «Suicidio? Tendo a escluderlo», ha detto Micaela Antonini Luvini a LaRegione. «L’avevo sentita poche ore prima e mi era sembrata una donna lucida e serena. Una serenità che forse aveva ritrovato».
Stando alla legale, inoltre, la 52enne intendeva partecipare alla manifestazione di protesta di ieri sera contro la partita tra FC Lugano e Maccabi Tel Aviv. «Insomma, non ho avuto l’impressione di una persona che vuole farla finita».
E, per quanto riguarda il presunto annegamento: «Amava il nuoto e da quel che mi risulta era una provetta nuotatrice», ha concluso Antonini Luvini.
Le cause del decesso, lo ricordiamo, sono ancora da chiarire, anche se finora non vi sarebbero elementi che portano a pensare a un intervento di terzi.
L'autopsia si è svolta ieri: ora non resta che attendere i risultati.



