Lago Maggiore, il fondo è stato toccato?

Il livello delle acque è in lenta crescita, mentre prosegue il calo "programmato" del Ceresio. E a partire da questa sera arrivano i temporali
BELLINZONA - La decrescita del Lago Maggiore a causa della siccità potrebbe aver avuto fine. Negli ultimi due giorni, stando ai dati pubblicati dall'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana (OASI), si è assistito a una lieve ma concreta risalita del livello dell'acqua.
Il valore minimo registrato nella stazione di rilevamento di Locarno è stato di 192,17 metri nelle giornate di sabato e domenica. Dall'inizio di questa settimana il Verbano ha guadagnato un centimetro al giorno: lunedì si è passati a 192,18 metri e martedì a 192,19 metri. Gli ultimi valori disponibili, rilevati nel primo pomeriggio di mercoledì, danno conto di un'ulteriore crescita fino a quota 192,21 metri.
Prosegue invece la decrescita "programmata" del Lago di Lugano. Rispetto a lunedì 10 agosto il calo ha quasi raggiunto i dieci centimetri previsti dopo l'accordo tra le autorità italiane e svizzere. La misura temporanea prevede infatti la maggiore apertura delle dighe a Ponte Tresa, con un aumento della portata erogata in uscita da tre a otto metri cubi al secondo.
Lunedì 10 agosto il Ceresio, alla stazione di rilevamento di Melide, misurava 270,37 metri. Il calo è stato costante e, dopo una pausa lunedì 17 agosto (con un rialzo di un centimetro), si è arrivati oggi a 270,28 metri.
A dare una mano al Verbano a uscire da questa lunga crisi idrica potrebbero essere anche i temporali previsti a partire da mercoledì sera. La fase più intensa, prevede MeteoSvizzera, dovrebbe arrivare nel pomeriggio di giovedì. Larga parte del Ticino è interessata da un'allerta di livello 3, ossia pericolo marcato.



