Cerca e trova immobili
BELLINZONA

Ragazzini a piedi lungo i binari: li ferma solo la polizia

Hanno percorso la tratta che porta a Giubiasco. In molti hanno cercato di farli desistere. Invano. E si registra anche qualche disagio al traffico ferroviario
Ragazzini a piedi lungo i binari: li ferma solo la polizia
Ti-Press (immagine simbolica)
Ragazzini a piedi lungo i binari: li ferma solo la polizia
Hanno percorso la tratta che porta a Giubiasco. In molti hanno cercato di farli desistere. Invano. E si registra anche qualche disagio al traffico ferroviario

BELLINZONA - Da Bellinzona a Giubiasco a piedi, lungo i binari del treno. Due ragazzini nella tarda mattinata di ieri, domenica, hanno creato qualche grattacapo al traffico ferroviario. Per metterli in sicurezza è stato necessario l'intervento della polizia. 

Stando ad alcuni testimoni, più persone avrebbero cercato di rendere attenti i due giovani sulla pericolosità di quanto stavano facendo. Invano. I due ragazzi, a quanto pare, hanno proseguito la loro marcia senza prestare ascolto a nessuno. 

A causa dell'insolita situazione i treni hanno subito qualche ritardo lungo la tratta interessata. «Ma nel giro di una decina di minuti la situazione è tornata alla normalità», precisa il portavoce delle Ferrovie Federali Svizzere.

Nel frattempo il Servizio comunicazione, media e prevenzione della Polizia Cantonale conferma l'intervento.

«Confermiamo un intervento per la segnalazione di due persone che stavano camminando vicino ai binari – riferisce una portavoce a tio.ch –. Queste persone sono state fermate, redarguite e in seguito sono state lasciate andare. In merito all’accaduto non rilasciamo ulteriori informazioni».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE