Bimbo rischia di annegare: «A portarlo in superficie è stata una 14enne»

L'intervento di varie persone presenti al Lido di Locarno ha impedito che venerdì si consumasse una tragedia
LOCARNO - Un gesto di eroismo. E una richiesta: quella di sottolineare in modo corretto «il ruolo determinante» avuto da una turista 14enne nel salvataggio del bimbo che venerdì ha rischiato di annegare al Lido di Locarno.
Ricordiamo prima di tutto i fatti: il principio di annegamento risale a poco prima delle 17.30 di venerdì 14 agosto. «Un bambino di 3 anni, cittadino italiano residente in Italia, per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire, è finito sott'acqua mentre si trovava in una piscina dello stabilimento», come riferito nel comunicato stampa della Polizia cantonale.
Il bambino è stato tratto in salvo da alcuni presenti e dal personale della struttura, che hanno allertato i soccorsi. Sul posto, sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e i soccorritori del Servizio Ambulanza Locarnese e Valli (SALVA), che hanno prestato le prime cure al bambino e l'hanno trasportato in ambulanza all'ospedale. «A detta dei medici, la sua vita non è in pericolo», ha sottolineato la Polizia cantonale.
Sabato abbiamo ricevuto una e-mail in redazione, con ulteriori dettagli dell'episodio. «Mi sembra importante che le circostanze del salvataggio» del bambino «vengano riportate nel modo più preciso possibile», scrive una lettrice. A suo dire il merito principale del fatto che quella di ieri non sia stata una tragedia è di Meriem. La 14enne, originaria di Ginevra, si trovava in vacanza in Ticino e stava nuotando sott'acqua con gli occhialini, quando «ha visto il bambino privo di sensi, sul fondo della piscina».
Nonostante la giovane età, Meriem non si sarebbe affatto spaventata davanti alla situazione di pericolo. «È stata lei a riportarlo in superficie e a tirarlo fuori dall’acqua, chiedendo immediatamente aiuto. Un uomo, cliente della struttura, è quindi intervenuto per prendere il bambino e adagiarlo a bordo piscina affinché potessero essergli prestati i primi soccorsi». Il personale della struttura ha allertato i servizi di emergenza e successivamente sono intervenute l’ambulanza e la polizia. L'esito dell'intervento, come abbiamo già riferito ieri, è stato positivo.
La ricostruzione dell'episodio non è stata al momento confermata dalle autorità, che mantengono il riserbo necessario per una vicenda le cui indagini sono in corso. I presenti al Lido sono stati ascoltati dagli agenti intervenuti. Compresa Meriem, che dopo aver raccontato l'accaduto ha fatto rientro a Ginevra.



