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Morte brutale per un cane dopo un bagno nel lago: si sospettano i cianobatteri

Kenzo è deceduto la scorsa settimana dopo aver giocato nelle acque del Lemano. Per il suo veterinario la probabile causa è un avvelenamento da cianobatteri. E sale la preoccupazione.
Morte brutale per un cane dopo un bagno nel lago: si sospettano i cianobatteri
Foto lettore 20minutes
Morte brutale per un cane dopo un bagno nel lago: si sospettano i cianobatteri
Kenzo è deceduto la scorsa settimana dopo aver giocato nelle acque del Lemano. Per il suo veterinario la probabile causa è un avvelenamento da cianobatteri. E sale la preoccupazione.

LOSANNA - Giovedì 6 agosto, 15.30. Kenzo, un incrocio di bulldog americano di quattro anni, gioca felice nelle acque del Lago Lemano, a Losanna, ai margini del parco del Bourget.

«Era in ottima salute», commenta Jessica, la sua proprietaria. Eppure il mattino dopo il suo cuore ha smesso di battere. «Abbiamo sofferto molto, è stato un colpo brutale».

Ma cosa c'è dietro questa morte improvvisa? Secondo Kevin Diserens, responsabile dello studio veterinario Médi-Vet, un'intossicazione da cianobatteri rappresenta «la causa più probabile», anche se per avere una certezza bisognerebbe effettuare un'autopsia.

Il cane, spiega intanto Jessica, ha sguazzato nel lago tra le 15.30 e le 17 circa. Nella zona non era presente alcun cartello di avvertimento o di divieto e alla giovane l'acqua non era sembrata sospetta.

Irrigidimento, difficoltà di respirazione e vomito
Intorno alle 17.20, però, Kenzo ha cominciato ad avere difficoltà a camminare, presentava irrigidimento, respirazione affannosa e vomito. Portato dal veterinario alle 18.30, un'ora dopo ha avuto un arresto cardiorespiratorio. Venerdì mattina i proprietari hanno deciso di fermare le macchine che lo tenevano in vita.

Nel corso della giornata, Jessica è tornata sul posto per avvertire altri proprietari di cani. «Molti si sono mostrati molto preoccupati», spiega, «ma nessuno aveva mai sentito parlare del rischio di cianobatteri in quel luogo».

Il veterinario, intanto, ha segnalato il sospetto alla Direzione generale dell'ambiente (DGE) e al veterinario cantonale Giovanni Peduto. La Città di Losanna ha quindi inviato due biologi sul posto.

Cartelli preventivi
I controlli non hanno rilevato «nessun tappeto significativo di cianobatteri bentonici» potenzialmente in grado di produrre tossine pericolose, ha spiegato il capo del Servizio dell'acqua della città di Losanna Sébastien Apothéloz. Per precauzione, sono comunque stati installati cartelli di prevenzione lungo la spiaggia.

Quello di Kenzo è l'unico caso segnalato quest'anno al veterinario cantonale vodese e, secondo Apothéloz, finora sulle spiagge losannesi non sono stati constatati episodi problematici. Le autorità invitano comunque alla vigilanza: la presenza di cianobatteri può cambiare rapidamente e alcune specie possono produrre tossine pericolose sia per gli animali che per le persone.

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