Gut-Behrami, una scelta rivoluzionaria ma vincente

La ticinese, all'inizio della sua carriera, ha introdotto il concetto di "squadra privata", diventato poi con il tempo un esempio da seguire
La ticinese, all'inizio della sua carriera, ha introdotto il concetto di "squadra privata", diventato poi con il tempo un esempio da seguire
COMANO - Lara Gut-Behrami non si è limitata a collezionare medaglie e successi, ma ha anche contribuito a trasformare lo sci svizzero. Urs Lehmann, ex presidente di Swiss-Ski, che ha sguito la ticinese dal 2006, ha spiegato al Blick in che modo.
Secondo il 57enne, Gut-Behrami ha introdotto il concetto di "squadra privata", fino ad allora sconosciuto. Già a 16 anni si allenava con la famiglia in Sud America, sollevando interrogativi nella federazione su come integrare questo modello nel sistema tradizionale.
Quella scelta ha segnato un cambiamento significativo ed epocale. Oggi gli atleti possono contare su un supporto più personalizzato. «È in gran parte grazie a Lara se esiste questa individualizzazione e a innescare questo cambio di mentalità», sottolinea Lehmann.
A colpire è stato anche il suo senso di responsabilità: già a 18-19 anni gestiva le finanze familiari, mentre i genitori avevano lasciato il lavoro per seguirla. «Parlava a nome dell’intera famiglia davanti a dirigenti e manager: straordinario».






