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Leggeva un libro mentre guidava il treno: il licenziamento è confermato

Lo ha confermato il Tribunale amministrativo federale (TAF), i fatti erano avvenuti nel maggio del 2025. L'uomo, che lavorava per le FFS da 15 anni, ha sempre negato le accuse.
Leggeva un libro mentre guidava il treno: il licenziamento è confermato
20min/jeb
Fonte Ats
Leggeva un libro mentre guidava il treno: il licenziamento è confermato
Lo ha confermato il Tribunale amministrativo federale (TAF), i fatti erano avvenuti nel maggio del 2025. L'uomo, che lavorava per le FFS da 15 anni, ha sempre negato le accuse.

SAN GALLO - Il licenziamento con effetto immediato di un macchinista delle FFS sorpreso mentre leggeva un libro mentre conduceva è giustificato. Lo ha confermato il Tribunale amministrativo federale (TAF) respingendo il ricorso del diretto interessato.

L'uomo lavorava da 15 anni presso l'ex regia federale. Nella sera del 15 maggio 2025, era entrato in stazione con il suo treno con la luce accesa nella cabina, come constatato da tre quadri delle FFS presenti sul marciapiede.Questi ultimi erano rimasti sorpresi dalla luce nella cabina, poiché altera la visibilità. Avevano poi notato il macchinista con un libro in mano, che continuava a leggere durante la sosta.

Al momento della ripartenza stava ancora leggendo.I tre avevano scattato delle foto al macchinista mentre il treno era fermo. Lo avevano poi segnalato alla direzione, che lo aveva sollevato dal servizio e licenziato con effetto immediato per giusta causa il 16 giugno seguente. Il macchinista licenziato si è quindi rivolto al TAF, sostenendo che la risoluzione immediata del rapporto di lavoro fosse ingiustificata.

L'uomo ha negato di aver letto mentre conduceva il treno: a suo dire leggeva unicamente durante le soste in stazione. Il libro gli serviva da sottomano per esercizi di memorizzazione. Ha tuttavia ammesso di aver condotto di notte con la cabina illuminata per rimanere vigile.Il TAF non ha accolto la sua versione dei fatti.

I giudici hanno sottolineando in particolare che sarebbe stato più comodo utilizzare un libro chiuso come sottomano, mentre le foto scattate dai testimoni mostravano un libro aperto. I giudici ne deducono quindi che il macchinista stava leggendo non solo durante la sosta, ma anche mentre il convoglio era in movimento.

Un simile comportamento costituisce una colpa grave, poiché il macchinista ha così svolto deliberatamente attività suscettibili di distrarlo. Il solo esercizio di memorizzazione è già di per sé problematico, rilevano i giudici di San Gallo. Tali attività possono infatti avere gravi conseguenze per la sicurezza dei passeggeri.Di conseguenza, il rapporto di fiducia con il datore di lavoro è compromesso e il licenziamento con effetto immediato giustificato, ha concluso il TAF. La sentenza non precisa quali fossero la stazione e la linea interessate. Anche il titolo del libro non viene menzionato.


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