Un figlio fa esplodere in cielo un "Arcobaleno" di emozioni

È la paternità la fonte d’ispirazione del rapper ticinese Soliloquio.
LUGANO - La nascita di un figlio è uno di quei pochissimi avvenimenti in grado di cambiare completamente la vita di una persona. Avviene per la madre, che intraprende un percorso anche di cambiamento fisico, ma anche per il padre che, partecipe del lieto evento, vede trasformarsi il suo orizzonte futuro.
Ne parla "Arcobaleno", il nuovo singolo del rapper ticinese Soliloquio. L'ispirazione arriva dalla nascita del suo primogenito. Il brano, come lui stesso ha avuto modo di spiegare, è «un racconto del mix intenso di emozioni che ho vissuto durante l’attesa e l’arrivo del mio primo figlio, tra gioia, insicurezza e voglia di conoscerlo sino ad averlo tra le mie braccia». Musicalmente, Soliloquio ha collaborato con Princess per elaborare la base.
C'è quindi, nelle rime che Malcom Demarchi (questo il nome anagrafico dell'artista) ha messo nero su bianco, in questa uscita per la sua etichetta personale 6946 Records, il racconto dell'intera vicenda. Dalla prima notizia della gravidanza fino alla gioia irrefrenabile e alla voglia di farlo sapere ai quattro venti. «Mi scoppiava il cuore / la notte non dormivo» canta il rapper. E via di seguito con il racconto di questo percorso che non s'interromperà mai.
"Arcobaleno" è un brano che, possiamo facilmente immaginarlo, avrà per sempre un posto speciale nel percorso artistico di Soliloquio.



