Famiglia torna dalle vacanze e scopre di non avere più una casa

Dopo un incendio scoppiato nel centro di Aigle, una famiglia di sei persone si è ritrovata improvvisamente senza abitazione. E sta riscontrato difficoltà nella ricerca di una nuova sistemazione.
Dopo un incendio scoppiato nel centro di Aigle, una famiglia di sei persone si è ritrovata improvvisamente senza abitazione. E sta riscontrato difficoltà nella ricerca di una nuova sistemazione.
AIGLE - Un vero e proprio incubo a occhi aperti. Così può essere descritto il rientro dalle vacanze di una famiglia vodese.
Lunedì, il loro appartamento è andato distrutto a causa di un incendio divampato nel centro di Aigle. Al momento del rogo, Amandine, il marito e i loro quattro figli – tra cui un neonato – si trovavano in vacanza in Francia.
«Non credo ci sia bisogno di spiegare come ci siamo sentiti quando siamo rientrati dalle vacanze e abbiamo trovato questa situazione», racconta Amandine. Da allora la famiglia è alla disperata ricerca di un alloggio, ma, a suo dire, continua ad essere rimbalzata tra uffici e competenze. «Quando abbiamo contattato l'assicurazione, ci ha rimandati al Comune; il Comune, a sua volta, ci ha rimandati all'assicurazione e all'amministrazione dello stabile.»
«Il Comune non è un'agenzia immobiliare»
Tre dei quattro figli torneranno a scuola tra una decina di giorni. La famiglia rientrerà ad Aigle sabato e, al momento, dispone di un alloggio soltanto fino a martedì.
Il Comune, tuttavia, ritiene di non avere la responsabilità di dover trovare una sistemazione a lungo termine. «Si tratta di una questione di diritto privato e il Comune non è un'agenzia immobiliare», ha dichiarato Stéphane Montangero, municipale responsabile della protezione della popolazione. In via eccezionale, il Comune ha coperto tre notti d'albergo come sistemazione d'emergenza per alcune delle persone colpite dall'incendio, ma, in linea di principio, spetta agli inquilini trovare una soluzione.
Amandine critica anche il comportamento degli amministratori immobiliari. La famiglia aveva individuato un appartamento disponibile dal 15 agosto, ma l'amministrazione ha insistito per effettuare una visita e ha precisato che la procedura di assegnazione richiederà circa un mese.
Anche la precedente società di gestione immobiliare aveva offerto alla famiglia un appartamento nelle vicinanze. Per poterlo ottenere, però, dovrebbe presentare un dossier completo di candidatura, comprensivo delle buste paga e dell'estratto del registro delle esecuzioni. «Abito in uno dei loro immobili da sei anni e pago regolarmente l'affitto ogni mese. Perché mi chiedono tutta questa documentazione, pur sapendo che mi trovo in una situazione di emergenza?», si chiede Amandine.
«Non sapevo esistesse questa copertura assicurativa»
L'ECA, la compagnia cantonale di assicurazione degli immobili, ricorda che una copertura assicurativa supplementare può rimborsare le spese per un alloggio temporaneo e per i pasti, a condizione che tale garanzia sia prevista nella polizza.
Amandine afferma di non esserne mai stata informata. «La aggiungerò il prima possibile, anche se spero di non dover mai più affrontare una situazione simile.»
Secondo l'ECA, né il Comune né il proprietario o il locatore sono obbligati a mettere a disposizione un alloggio sostitutivo. Se l'abitazione diventa inagibile, gli inquilini possono però chiedere una riduzione o la sospensione totale del pagamento dell'affitto.







