Coniugi Moretti, prorogate le misure restrittive

Il Tribunale vallesano ha esteso di ulteriori tre mesi le misure cautelari che impongono ai coniugi Moretti il divieto di espatrio e l'obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia.
SION - Il Tribunale vallesano delle misure coercitive ha prorogato di tre mesi le misure che riguardano Jacques e Jessica Moretti, indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio di Crans-Montana. I coniugi hanno tuttavia chiesto un adeguamento di tali provvedimenti.
Le cosiddette misure sostitutive, disposte per tre mesi lo scorso 13 gennaio, erano state prorogate una prima volta alla fine di marzo. Ora sono state prolungate di altri 90 giorni, ovvero fino al 9 ottobre, ha indicato oggi a Keystone-ATS il Ministero pubblico vallesano. I Moretti non possono lasciare la Svizzera e hanno l’obbligo di presentarsi quotidianamente a un posto di polizia.
Per il tramite dei propri avvocati, i coniugi Moretti hanno tuttavia chiesto un alleggerimento delle misure attuali, secondo il Ministero pubblico che ha confermato una notizia dell'agenzia italiana ANSA diffusa nel tardo pomeriggio di ieri. Entrambi chiedono di poter essere contattati dalla polizia per il controllo quotidiano mediante videochiamata. Ciò consentirebbe loro di evitare di recarsi fisicamente, ogni giorno, sul posto per confermare la propria presenza nella regione.
Secondo l'ANSA, il giudice responsabile delle misure coercitive sarebbe disposto a modificare la misura sostitutiva, in linea con la richiesta dei Moretti, ma "prima di farlo intende accertarsi rigorosamente della fattibilità e dell'efficacia di tale strumento di controllo". Concretamente, "gli agenti della stazione di Sierre della Polizia cantonale potrebbero, nel momento da loro scelto, contattare quotidianamente la coppia tramite videoconferenza".
Gli interessati dovrebbero rispondere a tale chiamata dal proprio domicilio o da qualsiasi altro luogo noto situato nella regione, al fine di consentire ai poliziotti di verificare la loro effettiva presenza. Il Pubblico Ministero, incaricato delle indagini, dovrà prendere posizione sulla questione.
Dal punto di vista giuridico, una misura sostitutiva può essere disposta dall’autorità giudiziaria al fine di scongiurare i rischi di fuga, collusione o recidiva, nel rispetto del principio di proporzionalità. I documenti d’identità e di soggiorno di Jacques e Jessica Moretti erano già stati consegnati alla Procura nel mese di gennaio dopo l’incendio avvenuto la notte di Capodanno al "Constellation" in cui erano decedute 41 persone. Da allora sono state versate anche cauzioni per un importo di circa 200 mila franchi.



