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«Fabrizio Sirica ha ritirato la propria disponibilità a candidarsi al Consiglio di Stato»

La direzione PS accetta la decisione. E aggiunge: «Ha il nostro sostegno e riteniamo debba continuare a svolgere il ruolo di copresidente»
«Fabrizio Sirica ha ritirato la propria disponibilità a candidarsi al Consiglio di Stato»
Ti-Press
«Fabrizio Sirica ha ritirato la propria disponibilità a candidarsi al Consiglio di Stato»
La direzione PS accetta la decisione. E aggiunge: «Ha il nostro sostegno e riteniamo debba continuare a svolgere il ruolo di copresidente»

BELLINZONA - «Riteniamo giusta la decisione che Fabrizio Sirica ha comunicato domenica sera alla Comissione cerca: ritirare la propria disponibilità a candidarsi al Consiglio di Stato». A scriverlo è la direzione del PS Ticinese all'interno della newsletter.

«Negli ultimi giorni - si legge nel messaggio - il nostro partito è stato confrontato con una situazione difficile. Fabrizio Sirica ha commesso una grave violazione del codice stradale. Un errore serio, che lui stesso ha riconosciuto e che ha comunicato con trasparenza. La giustizia farà il suo corso e Fabrizio sarà chiamato ad assumersene le conseguenze». L'episodio, denunciato dallo stesso granconsigliere socialista tramite un video social, risale a un sabato di giugno, quando, durante un giro sui passi svizzeri insieme a un amico, è incappato in un radar mentre viaggiava a 104 chilometri orari in un tratto con limite di 50.

Da qui la decisione di riunirsi ieri sera, martedì 4 agosto, «per valutare le conseguenze politiche di quanto accaduto. Pur essendo umanamente vicini a Fabrizio non vogliamo minimizzare. Quell'errore ha un impatto anche sul nostro partito. Da un lato rischia di alimentare un sentimento antipolitico che conosciamo bene: l'idea che "tutti i politici siano uguali", che chi ricopre cariche pubbliche si senta al di sopra delle regole. Un clima che porta spesso a confondere fatti molto diversi tra loro, ma che può comunque compromettere la fiducia nelle istituzioni».

Dall'altro lato, continua il messaggio della direzione, «questo episodio può mettere in discussione anche la nostra credibilità. Da sempre il Partito Socialista sostiene con convinzione l'importanza della sicurezza stradale e ha difeso programmi come Via Sicura, che hanno contribuito a ridurre il numero di vittime e di feriti gravi sulle nostre strade».

Per queste ragioni, la direzione socialista ritiene «giusta la decisione che Fabrizio Sirica ha comunicato domenica sera alla Commissione cerca: ritirare la propria disponibilità a candidarsi al Consiglio di Stato».

Diverso è invece il tema della copresidenza del partito e della sua permanenza in Gran Consiglio: «Ribadiamo il nostro sostegno a Fabrizio e riteniamo che debba continuare a svolgere il ruolo di copresidente. Riteniamo inoltre che la sua permanenza alla copresidenza sia coerente con quella in Gran Consiglio. Saranno infatti le elettrici e gli elettori, pienamente informati, a decidere il prossimo aprile se ritenerlo ancora meritevole della loro fiducia».

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