Diesel al posto della benzina: la vacanza costa 8'000 franchi in più

È successo a una coppia di vallesani in vacanza in sud Italia. Stando ai due la pompa ha erogato il carburante sbagliato. Ma SarniOil, azienda che opera la stazione di servizio in questione, respinge le accuse.
BARI - Rientro dalle vacanze amaro per una coppia rossocrociata residente in canton Vallese. A inizio luglio Richard e Kassandra si trovano in sud Italia e si preparano al rientro in Svizzera. Per questo, dopo essere rientrati a Bari in traghetto, si fermano in un'area di servizio autostradale.
L'intenzione è fare il pieno di senza piombo 98. Ma qualcosa, come riporta 20Minutes, va storto. Il loro Range Rover, cinque minuti dopo, si ferma. «Il motore ha ceduto», racconta l'uomo.
Il motivo? Il serbatoio risulta pieno di Diesel. Secondo i due vallesani la cisterna della stazione di servizio ha erogato il carburante sbagliato.
«L’officina ha fornito un’attestazione del guasto al responsabile della stazione. Nonostante ciò, Sarni Oil ci ha risposto che era tutto in ordine…cosa impossibile, visto che avevamo Diesel in un’auto a benzina», sottolinea.
E l'assicurazione non risponde. «Avevamo la scelta tra incaricare un avvocato e aspettare almeno due anni oppure riparare subito l’auto. Non potevamo aspettare», spiega Richard. Alla fine la coppia riesce a reperire online un motore usato compatibile con la loro auto...ma il conto è salatissimo: 8'000 franchi.
Dopo il rientro in Svizzera, oltretutto, l'azienda ha "ghostato" la coppia: un rappresentante legale ha inviato una lettera a Sarni Oil, senza ricevere risposta. Contattata da 20Minutes, l’azienda ha seguito la stessa linea e non ha dato seguito alle domande.
Stando a 20minutes, già l'estate scorsa un rifornimento di benzina effettuato presso una stazione di servizio di Sarni Oil aveva messo K.O. l'auto di un rossocociato. Di ritorno dalla Puglia, il serbatoio della sua auto era risultato contenere della sabbia e l'intero circuito di alimentazione aveva dovuto essere sostituito, per un costo di circa 4'500 franchi. Il TCS, dal canto suo, consiglia di conservare sempre lo scontrino, così da avere almeno una prova in caso di reclamo.



