Sanzione shock in Brasile: squalificato finché l'avversario non guarirà

La giustizia sportiva infligge una sanzione senza precedenti al difensore dell'Internacional Victor Gabriel dopo il tackle che ha provocato la frattura della tibia a Gabriel Pec.
PORTO ALEGRE - Una sentenza destinata a far discutere e che potrebbe fare scuola. In Brasile il difensore dell'Internacional de Porto Alegre Victor Gabriel è stato colpito da una sanzione senza precedenti: resterà squalificato fino a quando il giocatore che ha infortunato non sarà tornato ad allenarsi.
L'episodio risale alla scorsa settimana, durante la sfida contro il Cruzeiro. Nel tentativo di intercettare il pallone, il 22enne è entrato in tackle su Gabriel Pec, venendo espulso. L'intervento ha però avuto conseguenze pesantissime: l'attaccante si è fratturato la tibia sinistra e dovrà rimanere lontano dai campi per almeno tre o quattro mesi.
Il Tribunale Superiore di Giustizia Sportiva (STJD) ha così deciso di infliggere a Victor Gabriel una sospensione minima di sei giornate, destinata però a prolungarsi fino al rientro in allenamento di Pec, con un limite massimo di 180 giorni. Una decisione inedita, che il difensore potrà comunque impugnare.
Davanti ai giudici sportivi, Victor Gabriel ha respinto ogni accusa di volontarietà. «Non volevo assolutamente fargli male», ha spiegato, attribuendo l'accaduto alle condizioni del terreno di gioco. «Il campo era bagnato e scivoloso, ho perso il controllo dell'intervento. È stata un'azione sfortunata». Il difensore ha inoltre rivelato di essersi subito scusato con Pec e di avergli offerto il proprio sostegno durante la riabilitazione.
Anche l'accusa ha riconosciuto l'assenza di intenzionalità, ma ha ritenuto il tackle talmente imprudente da meritare una punizione esemplare. Una sentenza destinata ad alimentare il dibattito, non solo in Brasile, sui limiti tra gioco duro, imprudenza e responsabilità in campo.



