Croci-Torti pesca gli assi dalla panchina: il Lugano ribalta il Grasshopper

Sotto all'intervallo dopo una brutta prestazione, i bianconeri cambiano volto nella ripresa: una doppietta di Cimignani Moncada e Pihlström confezionano il pesantissimo 4-1 al Letzigrund.
Sotto all'intervallo dopo una brutta prestazione, i bianconeri cambiano volto nella ripresa: una doppietta di Cimignani Moncada e Pihlström confezionano il pesantissimo 4-1 al Letzigrund.
ZURIGO - Il Lugano non espugnava il "giardino" delle Cavallette da oltre due anni: l'ultimo successo risaliva al 13 aprile 2024. Nelle successive sette trasferte al Letzigrund contro il Grasshopper erano arrivati 2 pareggi e 4 sconfitte. Non sorprende quindi che Mattia Croci-Torti, nonostante gli imminenti impegni europei, abbia scelto di affidarsi quasi interamente ai titolarissimi. L'unico inizialmente a riposo è Behrens, sostituito da Moncada, con Steffen schierato da "falso nueve".
Per un tempo, però, il piano dei bianconeri sembra non funzionare. Il GC domina, crea di più e chiude meritatamente in vantaggio. Nella ripresa, invece, i cambi stravolgono la partita: Moncada, la doppietta di Cimignani e Pihlström firmano un clamoroso ribaltone che vale il 4-1.
L'avvio è inevitabilmente condizionato dal caldo, con ritmi bassi e poche emozioni. Il Lugano mantiene maggiormente il possesso, ma fatica a rendersi pericoloso. Con il passare dei minuti sono però le Cavallette a prendere il controllo del match. Al 22' arriva il meritato vantaggio: il solito Luke Plange, già decisivo nell'ultimo confronto tra le due squadre a Zurigo, si libera nell'area piccola e trasforma l'assist perfetto di Stroscio. Dopo un lungo controllo del VAR, la rete viene convalidata. Il Grasshopper continua a spingere e sei minuti più tardi sfiora il raddoppio con Krasniqi, bravo a inserirsi centralmente approfittando dell'immobilismo della difesa ticinese. Solo un grande intervento di von Ballmoos evita il peggio.
Il Lugano soffre soprattutto l'assenza di un vero riferimento offensivo. Il GC, invece, riparte con facilità e continua a creare occasioni. Mai salva miracolosamente su un contropiede orchestrato da Plange e Krasniqi, mentre poco dopo Abrashi spreca una buona opportunità calciando debolmente. I bianconeri provano a reagire con un colpo di testa di Zanotti e un'accelerazione di Moncada, ma all'intervallo il vantaggio dei padroni di casa è pienamente meritato.
Croci-Torti cambia subito volto alla squadra: dentro Behrens e Cimignani, fuori Steffen e Bichsel. La svolta è immediata. Behrens sfiora il pareggio in spaccata per questione di centimetri, poi è Moncada a firmare l'1-1: sul corner perfetto di Grgic, l'attaccante incorna con precisione e batte Hammel.
Il Lugano è completamente trasformato: più aggressivo, più intenso e finalmente pericoloso. Anche Zeidler prova a cambiare l'inerzia con tre sostituzioni, ma sono ancora i ticinesi a rendersi minacciosi. Behrens manca di un soffio il tap-in vincente su assist di Alioski, confermando quanto il suo ingresso abbia inciso sulla partita.
Il Grasshopper ha comunque una grande occasione per tornare avanti al 70', ma Clemente spreca tutto calciando incredibilmente alto da posizione ideale. E il calcio, puntuale, presenta il conto.
Pochi minuti più tardi Grgic inventa un filtrante perfetto e Cimignani, appena entrato, anticipa tutti con un elegante tocco acrobatico che vale il sorpasso bianconero. È il colpo che spezza definitivamente le gambe alle Cavallette.
Il sigillo finale porta la firma di un altro subentrato. Pihlström riceve palla ai 25 metri e lascia partire un destro chirurgico che non lascia scampo a Hammel. Il Grasshopper protesta per un presunto tocco di mano di Zanotti in avvio d'azione, ma il VAR giudica involontario il contatto e convalida la rete. E a tempo scaduto Cimignani cala anche l'incredibile poker.
Il finale certifica il cambio di volto del Lugano: dopo un primo tempo opaco e sofferto, i bianconeri cambiano marcia nella ripresa e, trascinati dalla panchina, ribaltano una partita che sembrava indirizzata sui binari sbagliati. Una vittoria pesante, sia per la classifica sia per il morale, in vista dell'importante impegno europeo di giovedì con i faraoesi del Runavik.
GRASSHOPPER - LUGANO 1-4 (1-0)
Reti: 21' Plange 1-0, 52' Moncada 1-1, 71' Cimignani 1-2, 78' Pihlstrom 1-3, 92' Cimignani 1-4.
GRASSHOPPER - Hammel; Stroscio, Paloschi (58' Dialby), Mikulic, Rissi; Abrashi (75' Conateh), Meyer, Imourane (58' Marques); Plange (46' Clemente), Muci (58' Bengondo), Krasniqi
LUGANO - von Ballmoos; Bichsel (46' Cimignani), Mai, Papadoupoulos; Alioski, Bislimi, Grcgic (81' Kendouci), Zanotti; Moncada (67' Pihlstrom), Dos Santos (81' Delcroix); Steffen (46' Behrens)
Ammoniti: 85' Meyer, 90+2' Rissi
L'altra sfida - L'altro match di giornata non ha praticamente mai avuto storia. Il Lucerna resta in dieci già al secondo minuto per un brutto fallo di Owusu: da quel momento il Sion gioca sul velluto e, dopo aver sbloccato il risultato al 9' grazie a Rhudhani (complice una clamorosa papera di Simoni), controlla senza affanni la partita, arrotondando poi il punteggio nella ripresa con Berdayes al 70' e Lukembila al 77'.
| PL | Punti | W | D | L | GF | GA | GD | FORM | |||
| 1 | Young Boys | 2 | 6 | 2 | 0 | 0 | 10 | 2 | 8 | ||
| 2 | S.Gallo | 2 | 6 | 2 | 0 | 0 | 5 | 3 | 2 | ||
| 3 | FC Lausanne-Sport | 2 | 4 | 1 | 1 | 0 | 2 | 1 | 1 | ||
| 4 | Lugano | 1 | 3 | 1 | 0 | 0 | 2 | 1 | 1 | ||
| 5 | Zurigo | 2 | 3 | 1 | 0 | 1 | 3 | 3 | 0 | ||
| 6 | Basilea | 2 | 3 | 1 | 0 | 1 | 1 | 1 | 0 | ||
| 7 | Thun | 2 | 3 | 1 | 0 | 1 | 3 | 7 | -4 | ||
| 8 | Grasshopper | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 | ||
| 9 | Vaduz | 2 | 0 | 0 | 0 | 2 | 3 | 5 | -2 | ||
| 10 | Sion | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 2 | 4 | -2 | ||
| 11 | Servette | 2 | 0 | 0 | 0 | 2 | 1 | 3 | -2 | ||
| 12 | Lucerna | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 | 3 | -2 |








