Piani FIFA, cresce l’opposizione: si dimette il consigliere di Infantino (che è sempre più solo)

AFC, Uefa e Concacaf si schierano contro i piani di investimento di Infantino. Ora anche il suo capo consigliere Carlos Cordeiro si è dimesso per protesta.
ZURIGO - La resistenza nei confronti del presidente della Fifa Gianni Infantino sui suoi piani di investimento continua a crescere. La Confederazione asiatica (AFC) si è infatti schierata al fianco della Uefa e della Concacaf, che rappresenta Nord e Centro America e i Caraibi, nel respingere il progetto.
L’Unione delle federazioni calcistiche europee e la Concacaf hanno espresso una netta opposizione, con la Uefa che arriva a minacciare un boicottaggio dei Mondiali qualora i piani non vengano ritirati. Per il presidente svizzero si profila quindi un fronte sempre più compatto di critiche.
A complicare ulteriormente la situazione è la decisione del capo consigliere di Infantino, Carlos Cordeiro, di dimettersi per protesta contro i piani miliardari, come riferito dall’agenzia di stampa AP.
Al centro delle polemiche vi è il progetto della Fifa di cedere tra il 20 e il 30 percento dei diritti commerciali, in particolare quelli legati alla Coppa del Mondo maschile, a investitori privati. L’operazione prevederebbe la creazione di una nuova società, la «Fifa Forward Enterprise», incaricata di gestire tali diritti.
Secondo quanto comunicato, la vendita di quote di minoranza potrebbe generare ricavi tra i quattro e i sette miliardi di franchi. La Fifa sostiene che i fondi verrebbero distribuiti alle federazioni che approveranno il progetto, con incentivi fino a 40 milioni di dollari per ciascuna, nel tentativo di ottenere il sostegno della maggioranza dei 211 membri.



