Cerca e trova immobili
MESOLCINA

«Mai visto la Svizzera ridotta così»

Samuele Censi, sindaco di Grono, è reduce dall'esperienza sportiva e benefica "Temperature in sella". La sua è una testimonianza forte sull'attuale situazione climatica.
«Mai visto la Svizzera ridotta così»
Censi Photography
«Mai visto la Svizzera ridotta così»
Samuele Censi, sindaco di Grono, è reduce dall'esperienza sportiva e benefica "Temperature in sella". La sua è una testimonianza forte sull'attuale situazione climatica.

GRONO (GR) - «Abbiamo vissuto con mano quanto la Svizzera stia soffrendo nella morsa della siccità». Samuele Censi, sindaco di Grono, in Mesolcina, è ancora un po' turbato da quanto ha visto recentemente. La quarta edizione del progetto sportivo e benefico "Temperature in sella" è stata caratterizzata da una calura persistente che si sta abbattendo sia a sud sia a nord delle Alpi. Un tema trattato recentemente anche da un reportage pubblicato su tio.ch.

Il vostro percorso ciclistico unisce il punto in cui è stata registrata la temperatura più alta del Paese, Grono appunto con i suoi 41,5 gradi nel 2003, a quello in cui è stata registrata quella più fredda, La Brévine (-41,8 nel 1987), nel canton Neuchâtel...
«Da martedì 21 a sabato 25 luglio abbiamo percorso circa 500 chilometri in bicicletta. Eravamo in una cinquantina, di cui una trentina della Svizzera italiana e una ventina provenienti dalla zona di La Brévine. Il nostro è un progetto benefico, e infatti raccogliamo fondi per l'Associazione Parkinson Svizzera. Ancora adesso è possibile donare tramite il nostro sito. Detto questo, la siccità è stata veramente la grande protagonista di questa edizione. Non si poteva non notarla».

Ecco. Cosa hanno visto i vostri occhi?
«Pedalando ti rendi ancora maggiormente conto della situazione. Nei corsi d'acqua non c'è più la materia prima. Anche i colori della vegetazione sono mutati. Fa tutto impressione».

Quali sono le zone che più vi hanno colpito?
«Il nord delle Alpi è messo peggio del sud. Qua da noi è secco, ma si vedono meno gli effetti della canicola al momento. Nel Giura i boschi sono gialli. Marroni. Sembra autunno. E l'altopiano è tutto "bruciato". Sull'Oberalp ci sono rimasto male vedendo le condizioni degli alpeggi. Manca acqua».

E infatti molti contadini stanno pensando di tornare in pianura. Alcuni l'hanno già fatto.
«Ci abbiamo parlato. Ci sono apparsi veramente preoccupati. È un problema enorme per l'agricoltura. Gli effetti possono essere devastanti e si possono ripercuotere sull'economia».

Avete incontrato sensibilità sul tema?
«Molta. In diverse regioni la popolazione è attenta. Tanti comuni hanno introdotto il divieto assoluto anche solo di bagnare i giardini. Altre località hanno abolito i fuochi artificiali per la Festa Nazionale del primo di agosto. C'è la sensazione che la gente non voglia stare con le mani in mano e, al contrario, desideri dare il suo contributo in una situazione che è chiaramente d'emergenza. La nostra esperienza è stata come al solito eccezionale. Ma la Svizzera così ridotta non l'avevamo mai vista».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE