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Fino a 71 centesimi in più al litro: il sorvegliante dei prezzi interviene

Il paradossale caso ticinese: sull'autostrada A2 la benzina costa anche il 40% in più rispetto alle altre pompe a 1 km in linea d'aria. Come mai? Le spiegazioni, e i consigli del TCS.
Fino a 71 centesimi in più al litro: il sorvegliante dei prezzi interviene
20min/Matthias Spicher
Fare rifornimento è attualmente particolarmente costoso.
Fino a 71 centesimi in più al litro: il sorvegliante dei prezzi interviene
Il paradossale caso ticinese: sull'autostrada A2 la benzina costa anche il 40% in più rispetto alle altre pompe a 1 km in linea d'aria. Come mai? Le spiegazioni, e i consigli del TCS.

BELLINZONA - I prezzi della benzina sono in aumento da settimane. Complice la guerra in Iran e il basso livello del Reno, in molte stazioni di servizio il costo supera ormai i 2 franchi al litro.

Particolarmente elevati i prezzi lungo l'autostrada A2 in Ticino: qui, in entrambe le direzioni, un litro di senza piombo 95 o diesel costa tra i 50 e i 60 centesimi in più rispetto alla media nazionale, come riporta il magazine online Schweiz heute.

Carissima autostrada
Alla stazione di servizio Shell, all'ingresso autostradale di Bellinzona nord, secondo il radar dei prezzi del TCS, lunedì il senza piombo 95 era venduto a 2,50 franchi al litro.

Solo a un chilometro di distanza, presso la stazione Eni, il prezzo scendeva a 1,78 franchi: una differenza di 71 centesimi, pari a circa il 40% in più. Per un pieno di 40 litri, questo si traduce in oltre 28 franchi di differenza. Situazioni analoghe a Bellinzona sud (2,49) e alla stazione “di confine” di Coldrerio (2,49).

I gestori delle stazioni di servizio, tra cui Shell, giustificano queste differenze con le tasse di concessione e con l'obbligo di offrire servizi nelle aree di sosta, come toilette, parcheggi e apertura 24 ore su 24.

Il sorvegliante dei prezzi ritiene le tariffe «necessitino di chiarimenti»
La politica dei prezzi non irrita solo i turisti che dal nord viaggiano verso l'Italia. Anche il Sorvegliante dei prezzi svizzero ritiene che «le differenze siano difficili da giustificare».

Per questo motivo, il settore dei carburanti sarà sottoposto a una cosiddetta osservazione di mercato, come dichiarato al giornale da Beat Niederhauser, direttore dell'ufficio.

A sollevare ulteriori interrogativi sono anche le improvvise riduzioni di prezzo verificatesi nelle scorse settimane sempre in Ticino. Quando, a fine giugno, Michael Knobel ha aperto la stazione di servizio Etzelpark a Bellinzona, il concorrente Socar ha abbassato rapidamente i propri prezzi di 19 centesimi. Una vicenda che ha attirato l'interesse anche della politica.

Ma quando conviene uscire dall'autostrada per fare rifornimento?
Massimo Gonnella del TCS suggerisce a 20 Minuten la cosiddetta regola dei tre cinque: un risparmio di 5 centesimi al litro è vantaggioso solo per una deviazione massima di 5 km (10 km tra andata e ritorno) e per un pieno di almeno 50 litri.

Il Sorvegliante dei prezzi avvisa: l'analisi è ancora in una fase iniziale e richiederà tempo. In caso di prezzi ritenuti abusivi, l'ufficio non può imporre sanzioni, ma può raccomandare una riduzione delle tariffe. Qualora emergessero accordi sui prezzi, potrebbe intervenire anche la Commissione della concorrenza (COMCO).

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