Bufera sul carburante: «È giusto che vi facciate certe domande»

L'arrivo di Etzelpark crea scompiglio nel Bellinzonese e non solo. Il patron Michael Knobel: «In media fino a sabato scorso i prezzi in Ticino erano più alti rispetto al resto della Svizzera».
BELLINZONA - L'arrivo di Etzelpark a sud delle Alpi continua a fare discutere. Ed è sempre più polemica sul prezzo del carburante nel Bellinzonese. Anzi, la discussione si sta allargando a tutto il Ticino. La video intervista di tio.ch al granconsigliere Mauro Minotti e al portavoce di Euroservice Pietro Lurati ha suscitato reazioni forti. Tra cui quella di Michael Knobel, patron di Etzelpark, sbarcato di recente in via Zorzi a Bellinzona con prezzi appunto molto bassi rispetto alla media della regione. Prezzi che, secondo più persone, avrebbero fatto scendere di colpo anche quelli della concorrenza.
Lurati ipotizza che quella di Etzelpark sia una mossa di marketing in un momento in cui i prezzi generalmente sono in calo. Quindi Etzelpark starebbe semplicemente approfittando di questo momento. Qual è la sua replica?
«Quello che dice Lurati non ha senso. Questi sono i miei prezzi. E sono gli stessi che offro anche in Svizzera interna. Avrei applicato la stessa variazione di prezzo (meno 19 centesimi al litro in media rispetto alla concorrenza) anche se avessi aperto a febbraio o ad aprile, quando si parlava di crisi del carburante. Questa è la mia filosofia. E il momento in cui la metto in atto non ha alcuna importanza»
Sempre Lurati ipotizza che le promozioni di Etzelpark forse non dureranno sul lungo termine. Cosa risponde?
«Si sbaglia. Non si tratta di offerte speciali. È una strategia ben ponderata. Aggiungerò sempre circa 8-12 centesimi al litro al prezzo di acquisto. Continuerò a farlo. E continuerò a vendere benzina senza aggiunta di etanolo e a vendere gasolio senza aggiunta di biodiesel»
Ma come fa a guadagnare?
«Guadagno abbastanza. Cosa pensate? Anch’io ho delle spese. Ad esempio per l’affitto, i materiali, le spese di gestione, il marketing e la contabilità. Ma sono una persona che si accontenta di un piccolo profitto per ogni litro venduto».
Etzelpark è quasi completamente automatizzato, non ha personale. Non genera quindi posti di lavoro...
«Per me, però, è più importante fare risparmiare denaro ai consumatori. La gente è contenta se paga meno quando fa rifornimento. Anche questa è un’opportunità concreta per sostenere l’economia. E vorrei sottolineare che alla stazione di servizio di Winterthur abbiamo un negozio annesso. Inoltre, anche le stazioni di servizio senza negozio hanno bisogno di manutenzione».
Cosa pensa dell'interrogazione di Minotti al Governo ticinese? Il granconsigliere ritiene strano che sia bastato il vostro arrivo nel Bellinzonese per fare scendere i prezzi nella regione.
«Le sue sono domande legittime. Domande sensate. I prezzi sono scesi così drasticamente solo nell’area di Bellinzona, dove siamo arrivati. Non nella zona di Lugano, né in quella di Locarno, né nel Mendrisiotto. È chiaramente strano. E al momento non ci sono spiegazioni logiche a riguardo. Inoltre, non capisco perché, in media, fino a sabato scorso i prezzi del carburante in Ticino fossero sempre più alti rispetto al resto della Svizzera. È giusto fare chiarezza».
Al quotidiano "La Regione" lei ha dichiarato che nel Bellinzonese si potrebbero risparmiare complessivamente tra i 20 e i 30 milioni di franchi all'anno. Lo ribadisce?
«Certo che lo ribadisco. E pensate a quanto ammonterebbe il risparmio della popolazione se si estendesse un concetto simile a tutto il Ticino. Si raggiungerebbe un risparmio complessivo di almeno 80-90 milioni di franchi all’anno».
A proposito: Etzelpark aprirà altre sedi in Ticino?
«Questo è il nostro piano. Ma non lo attueremo subito. Ci vorrà un po’ di tempo».




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