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Detenzione di persone vulnerabili: «Il Ticino dispone di strutture conformi?»

Un'interpellanza solleva interrogativi sulla conformità delle strutture ticinesi per minorenni, donne e persone con fragilità psichiatriche alle normative e agli standard europei.
Detenzione di persone vulnerabili: «Il Ticino dispone di strutture conformi?»
TiPress
Fonte red
Detenzione di persone vulnerabili: «Il Ticino dispone di strutture conformi?»
Un'interpellanza solleva interrogativi sulla conformità delle strutture ticinesi per minorenni, donne e persone con fragilità psichiatriche alle normative e agli standard europei.

BELLINZONA - Il caso del 14enne imprigionato alla Farera per quasi un mese, ha acceso l'interesse anche della politica. Attraverso un'interpellanza la deputata Sara Beretta Piccoli (PVL) ha chiesto chiarimenti al Consiglio di Stato sulla situazione, «le motivazioni delle scelte finora adottate e le prospettive di sviluppo della politica carceraria cantonale».

Secondo la deputata l'urgenza di affrontare questo tema è rafforzata dal fatto che «la necessità di dotare il Ticino di strutture dedicate ai minorenni, così come alle donne detenute e alle persone con importanti problematiche psichiatriche, è nota da molti anni».

L'obiettivo dell'atto parlamentare? «Comprendere se le infrastrutture oggi disponibili siano effettivamente adeguate alle esigenze poste dalla legislazione, dalla sicurezza pubblica e, soprattutto, dagli obiettivi di recupero e reinserimento delle persone detenute».

L’interpellanza richiama inoltre il quadro normativo federale, che attribuisce ai Cantoni la competenza nell’esecuzione delle pene, imponendo al contempo il rispetto della dignità umana e della finalità rieducativa.

Particolare attenzione è posta sul diritto penale minorile, che prevede misure orientate alla protezione, educazione e reinserimento, da eseguire in strutture idonee all’età e con adeguato supporto specialistico. Analoghi principi valgono per le donne detenute e per le persone con problematiche psichiatriche, per le quali sono richieste condizioni detentive specifiche e presa a carico mirata.

Il testo evidenzia come la mancanza di strutture dedicate possa compromettere sia le condizioni di detenzione sia l’efficacia dei percorsi di recupero. Viene inoltre ricordato che, secondo la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la detenzione di minorenni in strutture per adulti deve rimanere un’eccezione.

L’interpellanza chiede quindi chiarimenti al Consiglio di Stato su basi legali, dati statistici, motivazioni dei collocamenti in strutture per adulti, esiti dei percorsi di reinserimento e stato di avanzamento della pianificazione cantonale, incluse tempistiche e ostacoli incontrati.

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