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PORTOGALLO / SVIZZERA

Mancavano all'appello in Portogallo: erano in carcere a Ginevra

Le gemelle 22enni sono accusate di essere parte di un traffico internazionale di stupefacenti.
Mancavano all'appello in Portogallo: erano in carcere a Ginevra
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Fonte Correio da Manhã
Mancavano all'appello in Portogallo: erano in carcere a Ginevra
Le gemelle 22enni sono accusate di essere parte di un traffico internazionale di stupefacenti.

GINEVRA - Si è chiarito, con una svolta inaspettata, il caso della sparizione di due gemelle angolane di 22 anni, Leila e Laila Lourenço. Le due giovani, che risultavano scomparse dopo la loro partenza dal Portogallo, sono state ritrovate in Svizzera, dove si trovano attualmente in carcere.

Secondo quanto riportato dal tabloid portoghese Correio da Manhã, le due giovani sono in custodia cautelare a Ginevra dal 24 giugno, dopo che le Guardie di confine avrebbero scoperto diversi chili di cannabis nei loro bagagli durante un controllo doganale.

La scomparsa
Durante il viaggio, secondo il quotidiano, avrebbero condiviso sui social alcune immagini del loro itinerario, che contraddicevano le informazioni della famiglia, che riteneva che le giovani fossero dirette nella città portoghese di Porto. Da giorni i loro telefoni cellulari risultavano spenti e l'appello della loro scomparsa è stato largamente condiviso sui media tradizionali e sui social, nella convinzione che Dubai fosse l'ultima località nella quale le 22enni erano state.

Le sorelle, residenti in Portogallo da diversi anni, avrebbero viaggiato fino a Bangkok prima di intraprendere il rientro verso il Portogallo con scalo a Dubai e successivamente a Ginevra. Sempre secondo la ricostruzione, le gemelle sarebbero riuscite a lasciare la Thailandia e a transitare da Dubai senza essere fermate. Solo una volta atterrate a Ginevra, durante il secondo scalo, la cannabis nascosta nei bagagli sarebbe stata individuata.

Il caso in tribunale
Gli investigatori sospettano che le due giovani si siano recate nel Sud-est asiatico per conto di una rete internazionale di traffico di droga, con l’obiettivo di trasportare la sostanza fino in Portogallo. Tali accuse, tuttavia, non sono state confermate in modo indipendente dalle autorità svizzere. Dopo l’arresto, Leila e Laila Lourenço sono comparse davanti al Giudice dei provvedimenti coercitivi ginevrino, che ha disposto la custodia cautelare in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.

Il caso, secondo Correio da Manhã, sarà trattato in Svizzera, dove si svolgeranno eventuale processo e possibile condanna. Le autorità portoghesi interverranno direttamente solo su richiesta delle autorità elvetiche. La polizia giudiziaria portoghese potrebbe comunque collaborare con gli investigatori svizzeri per chiarire eventuali collegamenti delle due sorelle con una rete più ampia di traffico di stupefacenti.

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