Svizzera rafforza la difesa: avviati negoziati con la Francia per un nuovo sistema anti-aereo

L'obiettivo è rafforzare la cooperazione con l'Unione europea e garantire maggiore autonomia del Paese.
L'obiettivo è rafforzare la cooperazione con l'Unione europea e garantire maggiore autonomia del Paese.
PARIGI - Il consigliere federale Martin Pfister ha incontrato oggi a Parigi la ministra francese delle Forze armate Catherine Vautrin. Tra le discussioni abbordate figura anche la decisione di Berna di avviare negoziati con produttori francesi per l'acquisto di un secondo sistema di difesa terra-aria.
«La Francia e gli altri Paesi europei si aspettano un contributo della Svizzera alla sicurezza del continente», ha dichiarato Martin Pfister durante una conferenza stampa tenutasi all'Ambasciata svizzera a Parigi. «Ciò implica anche l'adozione delle misure necessarie in materia di equipaggiamenti militari».
Il consigliere federale ha sottolineato che «la Svizzera deve essere in grado di difendersi il più possibile con i propri mezzi. Questo rappresenta il contributo principale alla sicurezza europea. Allo stesso tempo, Berna deve potersi difendere assieme ai suoi vicini, se necessario».
La scorsa settimana il Consiglio federale ha annunciato l'avvio dei negoziati per l'acquisto di un secondo sistema di difesa terra-aria con Francia, Israele e Corea del Sud. Parallelamente sono stati ripresi i pagamenti relativi all'acquisto del sistema Patriot, per non compromettere il programma d'acquisto degli F-35.
«La Svizzera intende privilegiare, per quanto possibile, fornitori europei», ha precisato il capo del DDPS. «Tuttavia, il criterio geografico non è l'unico elemento preso in considerazione: anche il prezzo, i tempi di consegna e il valore aggiunto per la Svizzera sono fattori determinanti. Per questo motivo stiamo negoziando anche con fornitori non europei», ha aggiunto.






