Altre lacrime sarebbero incredibili, «Serve un grande sforzo»

Francia favoritissima contro la Svezia anche se «la gara secca…»
Arno Rossini: «Se i galletti partissero male, subissero una rete e poi finissero con l’innervosirsi davanti a un rivale impegnato a difendere il vantaggio con dieci uomini dietro alla palla…».
Francia favoritissima contro la Svezia anche se «la gara secca…»
Arno Rossini: «Se i galletti partissero male, subissero una rete e poi finissero con l’innervosirsi davanti a un rivale impegnato a difendere il vantaggio con dieci uomini dietro alla palla…».
EAST RUTHERFORD - I primi sedicesimi di finale sono stati frizzanti e hanno partorito già incredibili sorprese. Chiedere alla Germania e all'Olanda per informazioni. E sono stati solo l'inizio.
Oggi, martedì, si riparte. E il secondo incrocio, dopo Costa d'Avorio-Norvegia, è di quelli interessantissimi. Da una parte c’è la Francia vicecampione del mondo in carica. Dall’altra una Svezia che, anche se non eccellente, è pur sempre una selezione europea della quale non ci si può “fidare”.
«La gara “secca” porta sempre con sé una dose di imprevisto, in questo caso però è difficile pensare che i galletti non riescano a spuntarla - è intervenuto Arno Rossini - la nazionale scandinava ha sicuramente caratteristiche interessanti e qualche punto di forza; sulla carta non ha tuttavia chance contro Mbappé e compagni».
Proviamo a pensar male.
«E si fa fatica. Serve fare un grande sforzo. Questo perché la Francia ha praticamente due squadre. E la “seconda” potrebbe da sola fare un bel Mondiale. Tipo che Deschamps potrebbe scegliere a caso chi mandare in campo e comunque avrebbe una formazione super competitiva. Dall’altra parte invece c’è una selezione che a questa Coppa del mondo è arrivata un po’ perché presa per i capelli. Ha fatto delle qualificazioni pessime, ce la ricordiamo nel girone della Svizzera, ed ha guadagnato il diritto di volare in Nord America solo nei playoff. Abbiamo detto che per andare avanti contro l’Algeria la Svizzera deve essere al 100%. Ecco, in questo caso a Dembélé e compagni potrebbe bastare semplicemente una buona prestazione».
Magari sottovaluteranno un rivale sulla carta meno forte…
«Credo sia difficile, visto che in quanto a esperienza, partendo dalla panchina e passando al campo, la Francia ne ha tantissima. Però, effettivamente, nel calcio non si può mai dire. Diciamo che se i galletti partissero male, subissero una rete nell’unica occasione concessa e poi finissero con l’innervosirsi davanti a un rivale impegnato a difendere il vantaggio con dieci uomini dietro alla palla, ecco che forse il margine per una sorpresa ci sarebbe. Ma, a mio parere, questo è davvero l'unico “svolgimento” della partita che potrebbe far prevalere la Svezia. Anche perché, guardando alla rosa… gli scandinavi hanno muscoli, centimetri e ordine tattico, ma mancano quasi totalmente di fantasia. Per questo a livello offensivo non spaventano troppo».









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