Quanto si dà di mancia? Svizzeri divisi tra incertezza e abitudini

Un nuovo studio rivela quanto sia diffusa l'incertezza in Svizzera sull'importo corretto della mancia, soprattutto tra i giovani e nei pagamenti digitali.
Un nuovo studio rivela quanto sia diffusa l'incertezza in Svizzera sull'importo corretto della mancia, soprattutto tra i giovani e nei pagamenti digitali.
BERNA - «Ognuno di noi, quando lascia una mancia, vuole essere corretto. Molti però si chiedono quale sia, in effetti, l’importo appropriato». A sollevare l'interrogativo è Samuel Meyer, CEO della Banca Cler. L'istituo ha pubblicato di recente un nuovo studio, in collaborazione con la ZHAW School of Management and Law, per fare un po' di chiarezza.
I risultati? Più di quattro svizzeri su dieci si sentono – occasionalmente o spesso – insicuri quando si tratta di lasciare la mancia.
Serve un orientamento, in particolare per i giovani adulti
Questa incertezza, rileva lo studio, è particolarmente marcata dove non esiste una cultura della mancia consolidatasi nel corso degli anni, ad esempio per i take-away, i food truck o i servizi di manutenzione delle auto.
Colpisce inoltre la differenza tra le generazioni: i giovani adulti tra i 16 e i 29 anni sono nettamente più incerti riguardo alle mance rispetto alle persone più anziane. Il 56,8% di loro dichiara di essere, almeno occasionalmente, insicuro circa l’importo appropriato della mancia. È interessante anche il fatto che nella Svizzera tedesca l’incertezza (45%) è maggiore che non in Romandia (32%) o in Ticino (36%).
Nei ristoranti con servizio al tavolo il valore indicativo è compreso tra il 5 e il 10%
Quasi tre quarti degli intervistati (73,7%) lasciano sempre o il più delle volte una mancia nei ristoranti con servizio al tavolo: rispetto al sondaggio dell’anno precedente si nota un aumento di 11,9 punti percentuali. Solo circa una persona su dieci lascia raramente la mancia o non la lascia mai. Come valore orientativo per stabilire quanto lasciare, si calcola in via informale un 5–10% del conto, a seconda del contesto. Dallo studio è tuttavia emerso che pochissime persone si prendono la briga di effettuare un calcolo preciso. Si tende piuttosto, sul momento, ad arrotondare in modo istintivo.
Proprio questa tendenza ad arrotondare influenza in modo particolarmente marcato il comportamento delle persone sul fronte della mancia. Piccole differenze nell’importo del conto incidono in modo sorprendentemente netto sull’ammontare della somma lasciata: spesso, infatti, se il caffè costa 4.90 CHF ci si limita ad arrotondare a 5 CHF. Se invece il costo dello stesso caffè è di 5.10 CHF, molti pagano 5.50 CHF o addirittura 6 CHF. A risultare determinanti per l’importo della mancia non sono quindi tanto regole matematiche quanto piuttosto soglie psicologiche e situazioni contingenti.
Quale importo è considerato adeguato? Esempi dalla vita di tutti i giorni
La percezione circa l’ammontare adeguato della mancia dipende fortemente dalla situazione e dal conto. Il 62,2% degli intervistati decide sul momento quale importo lasciare, in base alla circostanza. Solo il 10,3% si attiene sistematicamente a una percentuale fissa. Secondo gli intervistati, la pressione sociale gioca un ruolo di secondo piano, ma a circa un terzo di loro è già capitato di lasciare una mancia più alta di quanto inizialmente previsto per non dare un’impressione di taccagneria.
Nei ristoranti con servizio al tavolo si riscontra una tendenza chiara: per un conto attorno a 64 CHF, la mancia è mediamente di poco inferiore ai 4 CHF, pari a circa il 6%. Quasi il 44% arrotonda a 70 CHF, mentre il 33% si limita ad arrotondare a 65 CHF. Nei ristoranti di livello più alto, con un conto di 112 CHF la mancia media è di 7 CHF; il 45% arrotonda a 120 CHF. Nei ristoranti stellati, con un conto di 245 CHF l’importo della mancia sale in media a 13.30 CHF, ma in termini percentuali è leggermente inferiore, pari al 5,4%.
Anche per i servizi di consegna di cibo a domicilio, molti considerano la mancia come una consuetudine: per un ordine di circa 30 CHF si reputa appropriato lasciare in media tra 1.60 CHF e 1.90 CHF. Per una seduta dal parrucchiere del costo di 65 CHF, di solito si ritiene adeguata una mancia di circa 5 CHF, mentre per una visita guidata in città da 36 CHF bastano circa 2 CHF.
L’incertezza è invece molto maggiore quando si tratta di servizi di manutenzione delle auto. Quasi una persona su due ritiene difficile decidere se lasciare o meno la mancia in questi casi. Solo 3 persone su 10 reputano opportuno versare un piccolo importo supplementare per una fattura di 380 CHF, e chi lo fa arrotonda nella maggior parte dei casi a 400 CHF.
I pagamenti in contanti sono in calo, ma chi paga «cash» è tuttora più generoso
Sebbene i contanti restino tuttora la forma più diffusa in cui si lascia una mancia, nel giro di un anno la quota delle mance «cash» è scesa dal 69 al 48%. Degno di nota è il fatto che, in quasi tutti gli scenari esaminati, chi paga in contanti ritiene appropriato un importo più alto rispetto a chi paga in modalità digitale. Ciò non è dovuto all’arrotondamento: anche nei pagamenti digitali, infatti, l’importo totale viene solitamente arrotondato per eccesso.
Conclusione
Lo studio evidenzia chiaramente che, nonostante la svolta digitale, in Svizzera la consuetudine di lasciare la mancia è ancora molto radicata. A molte persone, tuttavia, mancano parametri per orientarsi nelle situazioni concrete. «Chi lascia la mancia desidera dimostrare il proprio apprezzamento e, al contempo, avere la certezza di dare un importo adeguato. Il nostro studio mette in luce ciò che oggi è prassi comune in Svizzera, contribuendo così a fare maggiore chiarezza nella quotidianità», riassume Samuel Meyer, CEO della Banca Cler.




