Centrali energetiche di riserva, la decisione è rinviata

Il progetto da più di 2 miliardi di franchi è stato “messo in pausa” dalla commissione competente del Nazionale in attesa del nuovo rapporto della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom)
BERNA - Prima di pronunciarsi sul credito di 2,18 miliardi di franchi per quattro nuove centrali di riserva, la Commissione dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) vuole attendere il rapporto della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) sull'approvvigionamento elettrico. Questo documento dovrebbe essere pronto nella primavera del 2027, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari.
Prima di procedere servono maggiori informazioni
Con 17 voti a 3 e 5 astensioni la commissione è entrata in materia sul progetto miliardario presentato dal Consiglio federale. Le quattro nuove centrali elettriche dovrebbero essere pronte per il 2030 e servire per 15 anni nel caso in cui si verificasse una penuria di corrente, si legge nel comunicato odierna dei servizi parlamentari.
Tuttavia, considerato l'importo, prima di decidere la commissione intende raccogliere maggiori informazioni, fra cui il parere dell'Elcom, l'ente nazionale di regolazione. Da qui la decisione- 16 voti e 9 astensioni - di sospendere le deliberazioni sul nuovo credito d'impegno.
Durante la prossima seduta, la CAPTE-N si pronuncerà invece su due crediti aggiuntivi pari a 131,3 milioni: 100 milioni per la pianificazione e le attività preliminari per le centrali elettriche di riserva e i rimanenti 31,3 milioni per finanziare la centrale elettrica di riserva di Monthey (VS), che fino al 2030 servirà da soluzione transitoria.
Reti elettriche, paludi vanno protette
Sempre nel corso dell'ultima riunione, la commissione ha esaminato anche le divergenze col Consiglio degli Stati riguardanti la modifica della legge federale sugli impianti elettrici volta ad accelerare le procedure per l'ampliamento e la trasformazione della rete.
Ebbene, la commissione pensa che la relativizzazione della protezione assoluta delle paludi garantita dalla Costituzione senza alcuna giustificazione in termini di accelerazione delle procedure rischi di compromettere le possibilità di successo dell'intero progetto. Per questo, si è stabilito all'unanimità di non discostarsi dalla decisione della propria camera.
La CAPTE-N intende poi continuare ad applicare le attuali disposizioni in materia di protezione fonica e dalle radiazioni non ionizzanti quando si procede alla sostituzione di linee ad alta tensione.



