Murati vivi in casa, senza cibo ne acqua: la polizia soccorre due bimbi di 8 e 11 anni

I due piccoli, di nazionalità svedese, sono stati ritrovati in condizioni di salute precaria in un appartamento da incubo. Il padre è stato arrestato sul posto, nei suoi confronti in Svezia pendevano diverse segnalazioni.
ZURIGO - Erano soli, chiusi a chiave in un appartamento di Zurigo, con le finestre oscurate da assi di legno e sacchi neri. Dentro, l'aria era nauseabonda e si sentiva un forte odore di urina.
Quando la polizia svizzera ha fatto irruzione, nel febbraio scorso, i due fratelli svedesi, di otto e undici anni, si sono letteralmente catapultati a bere diversi bicchieri d'acqua. Secondo quanto riferito dalla polizia, erano rimasti nell'appartamento per molte ore senza acqua e senza la presenza di un adulto.
Una volta arrivato il padre, che era uscito per lavoro ed è rientrato attorno alle 22:40, le manette sono scattate immediatamente.
È l'ultimo capitolo di una vicenda che, secondo il quotidiano svedese Dagens Nyheter, era già da anni nota alle autorità locali. In Svezia, infatti, erano state presentate complessivamente 26 segnalazioni relative a sospetti maltrattamenti nei confronti dei due bambini e avviate circa 15 indagini sulla loro situazione.
Le prime segnalazioni risalenti al 2019
La prima segnalazione risale al 2019, quando il maggiore dei due fratelli aveva appena tre anni. Da allora, secondo Dagens Nyheter, si erano susseguite segnalazioni da parte dell'asilo, della scuola e della polizia.
Nel 2022, alla madre era stata concessa la custodia esclusiva dei figli. I documenti giudiziari svedesi ottenuti dal quotidiano riferiscono che il figlio maggiore si presentava ripetutamente a scuola affamato, abbattuto e con un forte odore di urina.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata alla fine del 2023, dopo un litigio tra la madre e la scuola. La donna avrebbe minacciato alcuni membri del personale e, di conseguenza, sarebbe stata allontanata dall'istituto. La scuola è arrivata ad assumere un servizio di sicurezza ed è stata costretta a chiamare la polizia in tre diverse occasioni
La scomparsa nel nulla e il trasferimento in Svizzera
Il maggiore dei due bimbi, oggi undicenne, è stato visto per l'ultima volta nella sua scuola svedese nel maggio 2024.
Quando le autorità sono venute a sapere che la famiglia intendeva trasferirsi in Svizzera, i servizi sociali hanno imposto inizialmente ai due fratelli un divieto di espatrio e hanno chiesto che fossero affidati alla loro tutela. Secondo Dagens Nyheter, entrambi i provvedimenti sono stati però successivamente revocati, dopo il trasferimento della famiglia.
La madre avrebbe poi spiegato che i bambini si erano trasferiti a Dubai, dove vivevano con alcuni parenti.
L'ultimo allarme da parte del padrone di casa
A riportare i bambini all'attenzione delle autorità è stata infine una segnalazione del padrone di casa del padre. Nel febbraio 2026 la polizia svizzera ha fatto irruzione nell'appartamento di Zurigo, trovando i due fratelli chiusi all'interno.
Il padre non era in casa in quel momento: secondo il rapporto, è rientrato dal lavoro alle 22.40, quando è stato arrestato dalla polizia.
L'uomo ha successivamente accettato una condanna per negligenza nell'adempimento del proprio dovere di cura. Stando ai documenti del tribunale svizzero visionati da Dagens Nyheter, la pena è stata sospesa.
I due fratelli sono ora tornati in Svezia e vivono insieme in una struttura residenziale protetta. Il contatto con entrambi i genitori è stato completamente interrotto.



