«Innaffiano i campi da calcio tutti i giorni!»: è davvero uno spreco?

Campi sportivi irrigati in piena siccità: i dubbi dei cittadini e la verità sui pozzi. Mentre l'allarme resta: senza piogge, ci si prepara a "stringere i rubinetti".
MENDRISIO - Canicola prolungata, siccità e limitazioni all'uso dell'acqua potabile. Tanto che, lunedì scorso, l’Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT) ha invitato l'utenza a comportamenti responsabili. Tra questi si inseriscono anche le segnalazioni di presunti sprechi, come quelle giunte in redazione che "denunciano" l'irrigazione di giardini e campi sportivi.
Emblematico è il caso di quanto ci viene riportato da Rancate e Mendrisio dove ci segnalano che «tutte le mattine i campi di calcio di entrambi i paesi vengono annaffiati per almeno un'ora».
Segnalazione - quest'ultima - che fa il paio con quanto constatato dalle Aziende Industriali Mendrisio (AIM) che a inizio agosto scriveva così sul suo portale web: «Nonostante l’impegno di tutti, in alcuni quartieri non è stato registrato il calo dei consumi auspicato, principalmente a causa dell’irrigazione dei tappeti erbosi».
Ergo, nonostante le limitazioni dei consumi disciplinate dal Comune di Mendrisio con un'ordinanza municipale datata 1 agosto per il perdurare del grado di siccità attualmente in vigore (grado 1), le cose sembrano non migliorare.
La domanda sorge dunque spontanea: come la mettiamo allora con l'irrigazione di campi sportivi?
«Ecco da dove arriva l'acqua per i campi da calcio»
Sfogliando l'ordinanza comunale notiamo anzi tutto che per gli enti pubblici, sotto la dicitura "irrigazione automatica campi sportivi", l'erogazione è "ammessa previa autorizzazione", nessun abuso insomma né Mendrisio né a Rancate.
Stessa tolleranza viene tenuta anche per l'utenza privata: innaffiatura manuale ("ammessa") e irrigazione automatica ("ammessa 2 volte a settimana").
Data però la criticità del momento resta però comprensibile la domanda che ci arriva dal Mendrisiotto sull’opportunità o meno di innaffiare i campi da calcio in questione. Lo chiediamo alle AIM (Aziende Industriali Mendrisio), che si occupano di assicurare l'approvvigionamento dell'acqua.
L'irrigazione dei campi da calcio di Mendrisio e Rancate incide sulla rete idrica?
«I campi in questione hanno un pozzo separato che è distaccato dall'acquedotto», ci spiega un responsabile dell’azienda comunale, che aggiunge: «Li ho fatti distaccare, perché altrimenti eravamo "morti"». «E la stessa cosa - aggiunge il tecnico - vale per i campi del Centro sportivo Adorna: nessuno prende niente dalla rete».
La pioggia non si vede, l'allerta canicola è stata prolungata e la riduzione dei consumi che avete auspicato non è stata raggiunta, pensate di "stringere di più i rubinetti"?
«Una volta in agosto c'erano i temporali ma adesso non ci sono più neanche quelli. Se il tempo non cambia penso di sì, stiamo valutando di passare al "grado 2" e faremo una riunione mercoledì».
Che margini avete?
«Siamo fortunati che queste due settimane le industrie sono chiuse e c'è poco consumo, quindi il margine è un po' migliore ma visto che settimana prossima riaprono, vuol dire che i consumi aumenteranno. E io non vedo alternative».
Perché?
«Purtroppo o per fortuna siamo alimentati dalle sorgenti - alimentate dalle piogge - e ogni giorno vanno indietro, mentre il consumo è stabile. Quello che possiamo fare noi è diminuirlo, perché dalla sorgente non è che posso farmi dare più acqua. Diminuire il consumo vuol dire non chiedere niente se non quello di non bagnare un prato verde. Punto».
C'è però ancora una speranza per evitare il "grado di siccità 2" che comporterebbe maggiori limitazioni.
«Magari mi fa quattro temporali di fila e mi smentisce: è quello che speriamo».
Siccità, allerte e restrizioni
Lo stato di siccità permane in Ticino ormai dallo scorso mese di maggio. E da allora, con la complicità delle quasi continue ondate di caldo che hanno segnato la quasi totalità dell’estate 2026, la situazione ha continuato ad aggravarsi. È però importante orientarsi attraverso i vari indicatori di siccità per evitare fraintendimenti. Da una parte ci sono infatti le allerte diramate da MeteoSvizzera in merito al pericolo di siccità ─ che vanno dal livello di pericolo 1 al 5 ─ che servono a «permettere alle autorità e ai settori coinvolti di prepararsi tempestivamente a una siccità imminente», al pari di quanto accade con altri pericoli naturali. La situazione regionale è inoltre monitorata anche sulla Piattaforma nazionale sulla siccità. Le restrizioni sull’utilizzo dell’acqua sono invece determinate ─ attraverso l’attivazione dei cosiddetti “gradi di siccità” ─ dalle singole autorità comunali.



