È emergenza idrica in Ticino: «In deficit da ottobre e consumi troppo elevati»

L'appello dell’Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT): «Adottare immediatamente comportamenti responsabili».
LUGANO - La situazione idrica in Ticino è sempre più critica. In numerosi Comuni del Cantone le riserve hanno raggiunto livelli storicamente minimi e, anche dove la disponibilità è ancora sufficiente, le infrastrutture di distribuzione stanno operando al limite a causa di consumi eccezionalmente elevati.
A lanciare l’allarme è l’Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT), che richiama la popolazione alla massima attenzione e invita ad adottare immediatamente comportamenti responsabili nell’utilizzo dell’acqua potabile.
In deficit dall'ottobre 2025
Alla base della situazione vi è un prolungato periodo di siccità: la primavera e la prima parte dell’estate 2026 sono state tra le più secche mai registrate in Svizzera. In Ticino il deficit di precipitazioni persiste dall’ottobre 2025, secondo i dati di MeteoSvizzera. Gli acquedotti, viene ricordato, non producono acqua ma distribuiscono quella disponibile, e non sono progettati per compensare lunghi periodi senza piogge.
I temporali non bastano
Anche eventi temporaleschi intensi non sono sufficienti a colmare mesi di carenza e, in alcuni casi, possono compromettere temporaneamente la qualità delle fonti.
In diverse regioni sono già state introdotte limitazioni e appelli al risparmio. Tuttavia, i dati indicano che i consumi non sono diminuiti in modo significativo. Le medie giornaliere restano molto elevate, arrivando fino a 500 litri per abitante, un livello ben superiore alla norma e costante dall’inizio dell’estate.
Reti esposte a un maggiore rischio di guasti
Questa pressione mette a dura prova l’intero sistema di approvvigionamento. Le reti, sottoposte a uno sforzo continuo, sono esposte a un maggiore rischio di guasti, sovraccarichi e cedimenti. In caso di criticità, potrebbe non essere più garantita nemmeno la fornitura per gli usi essenziali.
Negli ultimi anni importanti investimenti, come l’interconnessione delle reti e il potenziamento degli impianti, hanno permesso di migliorare la resilienza del sistema. Senza questi interventi, una situazione simile avrebbe già compromesso la continuità del servizio. Tuttavia, tali misure non possono compensare indefinitamente la combinazione di scarsità idrica e consumi elevati.
Le raccomandazioni
L’AAT invita quindi la popolazione a seguire scrupolosamente le indicazioni delle Aziende comunali e a ridurre subito e in modo sostanziale i consumi, limitando soprattutto gli utilizzi non essenziali. Tra le raccomandazioni: evitare il lavaggio di veicoli e piazzali, ridurre al minimo l’irrigazione di prati e giardini e rinviare ogni uso non indispensabile.
L’acqua potabile, sottolinea l’associazione, è una risorsa preziosa e limitata, destinata prioritariamente al consumo umano, alla preparazione degli alimenti e all’igiene personale. In assenza di precipitazioni significative, una riduzione immediata e diffusa dei consumi rappresenta la misura più efficace per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, evitare ulteriori restrizioni e scongiurare gravi problemi nella distribuzione.



