Cerca e trova immobili
MENDRISIO

Le strappano la borsa mentre chiudevano il ristorante: «Non se ne può più»

Lo sfogo dello chef Matteo Duma dopo che sua madre e una collaboratrice sono state derubate nel cuore della notte in Piazzale alla Valle. I malviventi sono stati fermati e ora sono a piede libero. La Città: «Rafforzeremo i controlli»
Le strappano la borsa mentre chiudevano il ristorante: «Non se ne può più»
Matteo Duma/Archivio Ti-Press
Le strappano la borsa mentre chiudevano il ristorante: «Non se ne può più»
Lo sfogo dello chef Matteo Duma dopo che sua madre e una collaboratrice sono state derubate nel cuore della notte in Piazzale alla Valle. I malviventi sono stati fermati e ora sono a piede libero. La Città: «Rafforzeremo i controlli»

MENDRISIO - «È successo tutto proprio in una sera che, per una volta, ho deciso di lasciare il ristorante un po' prima, alle dieci e mezza. È praticamente l'unica volta che l'ho fatto», con queste parole chef Matteo Duma ci racconta del furto avvenuto nel suo ristorante l'Essenziale in Piazzale alla Valle, nella notte fra giovedì e martedì.

A chiamarlo, in lacrime, è la madre che si apprestava a chiudere la serranda del locale dopodiché è stata avvicinata da due malviventi. La straziante chiamata al figlio arriva attorno a mezzanotte e mezza: «Corri, corri, ti prego, ci hanno rapinato fuori dal ristorante mentre stavamo chiudendo!».

«Erano rimaste in tre, ed erano tutte donne: lei, una nostra collaboratrice e una cliente», ci racconta. Ad avvicinarle sono state due persone che, dopo un alterco, hanno preso la borsa della loro dipendente per poi darsi alla macchia nella notte.

Nella colluttazione la donna è rimasta ferita: «È caduta a terra per tentare di proteggerla, si è causata alcune escoriazioni e si è rotta anche due dita del piede», conferma Duma, «ma il danno più pesante è quello psicologico: è ancora sotto shock, e di tornare al ristorante non se la sente».

Una fuga che, però, non è stata lunga. Come confermato dalla Polizia cantonale, la coppia di ladri è stata fermata poco dopo da un'autopattuglia intervenuta rapidamente in loco: «Gli accertamenti, svolti in collaborazione con la Polizia della Città di Mendrisio, hanno portato all’identificazione e al fermo di due uomini. Al termine dei primi accertamenti sono stati rilasciati. Nei loro confronti si procederà a piede libero. Parte della refurtiva è stata recuperata e riconsegnata».

Duma ci tiene a ringraziare lo sforzo delle forze dell'ordine - in questo caso gli agenti della Polizia comunale - che sono riusciti a intercettare i lestofanti nel lasso di pochi minuti: «Sono loro molto grato, sono stati rapidissimi e davvero efficienti. Sono loro davvero immensamente grato».

Lo chef, ha parole meno gentili per la Città di Mendrisio: lungo e caustico lo sfogo affidato ai social, culmine di uno stress costante a causa dei giovani problematici che bazzicano nelle vicinanze del suo locale.

«Sono settimane che lotto DA SOLO contro balordi, mezzi tossici, [disagiati] e maranzelli di 15/16 anni che mi sfidano a toccarli, tanto non gliene frega un ca**o né di me né della polizia! Ma dove dobbiamo arrivare?», scrive in una storia Instagram che denuncia il furto.

«Io sto provando a proporre qualcosa di un po' diverso qui a Mendrisio, sto dando tutto me stesso per tenere il mio locale sano ma semplicemente da solo non ce la faccio. È capitato in alcuni casi che saltassero fuori dei problemi, magari anche a ristorante pieno e nel bel mezzo del servizio, e la polizia mi ha spesso e volentieri ignorato. Qualche volta ho dovuto risolvere la cosa da me», ci conferma.

In seguito all'incidente di giovedì notte, anche il sindaco Samuele Cavadini lo ha chiamato per fare chiarezza: «L'ho ringraziato per la vicinanza e per l'operato delle forze dell'ordine, ma gli ho spiegato dettagliatamente la mia situazione e illustrato le mie criticità. Si può fare senz'altro di meglio, speriamo...», conclude.

«Problematica sostanzialmente nuova, ma la monitoreremo», ci fa sapere il Municipale responsabile del Dicastero Sicurezza e Prossimità Samuel Maffi che ribadisce come la criticità dello spazio gli giunge come una novità ma di cui la Città «prende senz'altro atto».

«Per quanto ci riguarda si tratta di un episodio, ma questo non significa che lo prenderemo sotto gamba e senz'altro intensificheremo i controlli come già abbiamo fatto in altre aree sensibili di altri quartieri», ci conferma.

«Non è una “nuova stazione FFS”»
Se oggi si parla del Piazzale alla Valle, qualche settimana (e mese) fa si parlava della stazione FFS di Mendrisio, con storie – e video – che continuano a riecheggiare sui social.

Fra abusi verbali, scazzottate, aggressioni e tentativi di scippo: «Non nascondiamo che in stazione ci fosse effettivamente stato un peggioramento, soprattutto sul piano soggettivo e della percezione, della situazione, a causa di gruppi di giovani, migranti e persone legate alla scena della tossicodipendenza», conferma Maffi. Malumori, quelli della popolazione e dell'utenza, che il municipale ritiene comunque «giustificati».

La Città, in collaborazione con le forze dell'ordine, ha quindi avviato una vera e propria operazione di «riacquisizione» di quegli spazi, con una presenza fissa di autopattuglie e campagne di prossimità. «La situazione è migliorata», afferma Maffi, che ribadisce: «Dagli elementi di cui siamo in possesso, non ci risulta che anche in Piazzale alla Valle possa svilupparsi qualcosa di analogo».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE