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Il coleottero giapponese arretra

Il DFE: «Le misure di contenimento stanno dando risultati». Sono 25 milioni gli esemplari catturati.
Il coleottero giapponese arretra
REX
Fonte DFE
Il coleottero giapponese arretra
Il DFE: «Le misure di contenimento stanno dando risultati». Sono 25 milioni gli esemplari catturati.

BELLINZONA - Dopo il picco tra fine giugno e inizio luglio, il coleottero giapponese sembra arretrare. Il Cantone segnala infatti un «netto calo» della presenza dell’insetto in tutta l’area infestata, un’evoluzione che lascia intravedere i primi effetti della strategia di contenimento rafforzata introdotta quest’anno.

Per un bilancio definitivo occorrerà però attendere la fine della stagione, quando saranno disponibili tutti i dati sulle catture e si potrà ricostruire con precisione l’andamento del volo dell’insetto.

Venticinque milioni di coleotteri catturati
Tra i pilastri della strategia cantonale c’è la rete di monitoraggio realizzata in collaborazione con i Comuni. In totale sono state installate 3'400 trappole a feromone, distribuite in 71 Comuni della zona infestata.
Secondo i dati aggiornati al 27 luglio, le trappole hanno già catturato circa 25 milioni di coleotteri giapponesi. Il conteggio definitivo sarà disponibile solo a fine stagione, ma le informazioni raccolte permetteranno di individuare con maggiore precisione le aree più colpite e, se necessario, concentrare proprio lì gli interventi futuri.

Una strategia per convivere con il parassita
Originario dell’Asia, il coleottero giapponese è stato individuato in Ticino nel 2017. Essendosi ormai stabilmente insediato sul territorio, la sua eradicazione non è più ritenuta possibile. L’obiettivo è quindi contenerne la diffusione e limitarne i danni.
In quest’ottica, lo scorso febbraio il Servizio fitosanitario cantonale ha adottato una strategia che coinvolge Confederazione, Cantone, Comuni, agricoltori e popolazione, in attesa che la ricerca metta a disposizione strumenti di lotta più efficaci.

Il caldo ha concentrato il periodo di volo
Le condizioni meteorologiche primaverili, caratterizzate da tempo stabile e temperature elevate, hanno favorito uno sviluppo molto uniforme delle larve nel terreno. Di conseguenza, la maggior parte degli adulti è emersa nello stesso periodo, concentrando il volo tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.
Una dinamica che ha facilitato anche gli interventi fitosanitari in agricoltura, consentendo di agire in una finestra temporale più ristretta.

La ricerca continua
Prosegue intanto la ricerca scientifica. Sul Piano di Magadino è stato avviato il progetto PUPILLA, promosso dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e da Agroscope-Campus di Cadenazzo, con il sostegno dell’Ufficio federale dell’agricoltura. Lo studio mira a chiarire gli aspetti ancora poco conosciuti del coleottero giapponese e a sviluppare nuovi metodi di contenimento.

Nonostante il calo registrato nelle ultime settimane, il Cantone ricorda che l’insetto ha ormai consolidato la propria presenza sul Piano di Magadino, nel Locarnese, nel Bellinzonese e in alcune zone viticole delle valli superiori. In diversi vigneti sono state osservate forti defogliazioni, anche se è ancora presto per valutarne gli effetti sulla produzione. Le viti colpite, sottolineano le autorità, stanno però già mostrando una buona ripresa vegetativa, anche grazie alla diminuzione della pressione esercitata dal coleottero.

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