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Il caso Mondiale presenta il conto: la Svizzera frena su Infantino

La lettera di sostegno era già pronta, ma le ultime controversie hanno cambiato il clima. Ora l'ASF vuole rivedere la propria posizione.
Il caso Mondiale presenta il conto: la Svizzera frena su Infantino
IMAGO/Nicolo Campo
Il caso Mondiale presenta il conto: la Svizzera frena su Infantino
La lettera di sostegno era già pronta, ma le ultime controversie hanno cambiato il clima. Ora l'ASF vuole rivedere la propria posizione.
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BERNA - Il sostegno della Federazione svizzera di calcio (ASF) a Gianni Infantino in vista della rielezione alla presidenza della FIFA nel 2027 non è più così scontato. Dopo le polemiche che hanno accompagnato gli ultimi Mondiali, la federazione elvetica ha infatti deciso di riesaminare la propria posizione, riaprendo un dossier che fino a poche settimane fa sembrava ormai chiuso.

La lettera di appoggio al numero uno della FIFA era stata preparata prima della rassegna iridata, quando il contesto era profondamente diverso. Da allora, però, una serie di controversie ha incrinato il clima attorno alla federazione internazionale. Tra gli episodi più discussi figura il caso dell'attaccante statunitense Folarin Balogun, la cui squalifica sarebbe stata sospesa anche grazie a pressioni politiche riconducibili al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Interpellata da 20 Minuten, l'ASF ha confermato di aver avviato una riflessione interna. «Abbiamo redatto la lettera prima degli eventi ampiamente discussi durante i Mondiali, che non ci sono piaciuti. Per questo motivo sono in corso ulteriori discussioni, sia all'interno della federazione sia con altre associazioni nazionali», ha fatto sapere l'organizzazione.

Prima di prendere una decisione definitiva, la federazione svizzera intende confrontarsi direttamente anche con lo stesso Infantino e continuare a seguire l'evolversi della situazione nei prossimi mesi. Il verdetto finale arriverà in vista del Congresso FIFA del 18 marzo 2027, quando verrà eletto il presidente.

Nonostante le critiche e i dubbi emersi dopo il Mondiale, la posizione di Infantino resta comunque molto solida. Secondo il Guardian, oltre 200 delle 211 federazioni affiliate alla FIFA avrebbero già espresso il proprio sostegno alla sua ricandidatura. Un vantaggio importante, anche se gli impegni sottoscritti non sono vincolanti e potranno essere revocati fino al 18 novembre.

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