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Preleva 1.000 franchi e resta senza parole: la commissione che non ti aspetti

Un lettore sconcertato dopo il prelievo: «La brutta sorpresa mi è arrivata nell'estratto conto della carta». Scopriamo la sua svista, non ci accontentiamo e preleviamo anche noi.
Preleva 1.000 franchi e resta senza parole: la commissione che non ti aspetti
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Preleva 1.000 franchi e resta senza parole: la commissione che non ti aspetti
Un lettore sconcertato dopo il prelievo: «La brutta sorpresa mi è arrivata nell'estratto conto della carta». Scopriamo la sua svista, non ci accontentiamo e preleviamo anche noi.

LUGANO - Dopo il prelievo, la sorpresa poco gradita: «Ho pagato ben 37.50 franchi per prelevarne 1.000». Ce lo segnala, sconcertato, un lettore nelle scorse settimane aveva deciso di prendere del contante da un distributore ad Agno, uno di quegli ATM indipendenti che spesso vediamo all'interno di esercizi commerciali o negli aeroporti. «Quando è arrivato l'estratto conto della carta di debito - continua il lettore - mi sono accorto che mi è stato applicato il 3.75% di commissione».

Una spesa non da poco per il servizio di un "Automated Teller Machine" (ATM) che, secondo il portale dell'Associazione Svizzera dei Pagamenti, si giustificherebbe con i costi di «acquisto, installazione ed esercizio» dei distributori automatici che, essendo anche fuori dalle banche, necessitano di «elevati requisiti di sicurezza».

Fattori che, insieme al minor utilizzo del contante - nonostante resti ancora popolare in Svizzera - e al rischio sicurezza per gli assalti criminali anche recenti, contribuiscono da tempo alla riduzione dei bancomat: all'interno della Confederazione se ne contavano 7.221 nel 2020, ne abbiamo 5.936 nel 2026 (dati BNS).

Sarà, ma intanto quel 3.75% di commissione dà fastidio, soprattutto considerando che generalmente i prelievi con carta di debito da uno dei bancomat della propria banca, non addebitano costi. Esattamente come succede ad esempio con la PostFinance Card per i prelievi di franchi al Postomat, mentre le spese per operazioni presso un'altra banca sono pari a zero o a due franchi a seconda del pacchetto cliente.

Stessa cosa per UBS: con la carta di debito presso un bancomat UBS i costi partono da zero (si pagano 5 franchi se si superano sei prelievi all'anno nel caso di un conto risparmio). Quanto a Raiffeisen: il ritiro di cash per i possessori della Debit Mastercard è sempre gratuito nei distributori automatici Raiffeisen e ha una commissione variabile da zero a CHF 2.– per ogni prelievo presso altri bancomat, a seconda del pacchetto.

Con la carta Mestro di Banca Stato, zero costi per i prelievi interni, 2 CHF per altre banche (zero per chi ha il pacchetto BancaStato). E per i possessori della Debit Mastercard di BPS (Suisse) sono gratuiti gli utilizzi nei bancomat della banca, con 2 CHF addebitabili per le operazioni allo sportello, azzerabili a seconda del pacchetto.

Attenzione non solo a dove... ma con cosa si preleva (!)
Insomma, perché allora al nostro lettore - che assicura di non aver prelevato con carta di credito -- il prelievo è costato così tanto? Lo scopriamo chiedendogli di vedere il dettaglio dell'operazione. Ci accorgiamo così che non ha utilizzato, come pensava, una normale carta di debito ma una prepagata (Cornér Bank), che prevede proprio il 3.75% di commissione sui prelievi.

Non un'eccezione quella di Cornér, dato che la medesima percentuale la prevede ad esempio la prepagata di Post Finance, mentre per la stessa tipologia di carta, UBS e Banca Stato applicano fino al 4%. Ergo, il consiglio viene da sé: prediligere sempre i bancomat della propria banca o di quelle tradizionali e utilizzare carte di debito e non di credito o prepagate. Perché a determinare l’inaspettato addebito per il nostro lettore non è stato dunque il distributore di contante scelto (Valiant) ma il tipo di carta utilizzata.

I due franchi di commissione... li paghiamo noi
Ci chiediamo se questo caso rappresenta una regola che vale sempre e per scoprirlo proviamo un altro ATM (Euronet) posizionato fuori da un centro commerciale di Vezia. Preleviamo con una normalissima carta di debito due importi, uno da 50 franchi e poi un altro da 100. Sullo schermo non c'è nessun avviso di costo extra, procediamo e ritiriamo i contanti. Sulla ricevuta nessun accenno a commissioni. Non ci resta che attendere l'estratto conto e il giorno dopo scopriamo che ci sono stati addebitati due franchi per ogni operazione come «prezzo per prelievo contanti in CHF». Nessuna brutta sorpresa quindi e tutto come previsto per un prelievo effettuato allo sportello non della nostra banca.

Quel che è certo è che nei prelievi di contante, le variabili sono dunque tante e fare confusione è un attimo. Per esempio, se ci si trova all'estero e si vuole ritirare valuta locale da distributori di contante indipendenti, si possono anche prevedere ulteriori costi aggiuntivi (tassa amministrativa valutaria).

Chiediamo dunque a Ivan Campari, dell'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (Acsi), che cosa possiamo fare per evitare brutte sorprese.
«Essere il più informati possibile - ci spiega l'esperto -. Principalmente, conoscendo le condizioni della carta che si utilizza: quali commissioni si applicano per i prelievi; ma anche per altri tipi di operazioni. Tutte queste informazioni fanno parte delle condizioni che possono essere consultate sul sito della propria banca o dell’azienda emittente della carta. Se non si riescono a reperire queste informazioni, consiglio di prendere contatto con la banca o la società emittente per informarsi».

Attenzione poi ai bancomat che possono applicare commissioni aggiuntive, specie nei luoghi turistici.
«I bancomat indipendenti dalle principali banche, per esempio alcuni di quelli che si trovano in luoghi come supermercati o stazioni, talvolta riconoscibili anche perché “portatili”, non si trovano all’interno di una parete e applicano commissioni proprie».

Cos'altro è bene non dimenticare in linea generale?
«Che se si preleva valuta estera, c’è anche il tasso di cambio sfavorevole. Inoltre, le carte di credito comportano generalmente commissioni più elevate rispetto alle carte di debito. E ancora, quando ci si trova all’estero, le commissioni sono generalmente più elevate».

Cosa consiglia?
«La cosa migliore da fare è prelevare utilizzando una carta di debito presso gli sportelli delle banche svizzere. Per molte carte, questo non comporta alcun costo o costi molto ridotti».

Anche le vacanze estive e i viaggi oltreconfine possono riservare brutte sorprese.
«Anziché prelevare all’estero, portare il contante già cambiato qui. E per evitare le commissioni dei bancomat privati di aziende terze, l’unico modo è non utilizzarli». Per evitare il rischio "surcharge" - una sorta di supplemento di spesa - così come quello di una commissione per il cambio valuta, è bene tenersi tutti questi consigli a mente, prima di partire.

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