Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Uso del contante in calo e meno bancomat di quelli che ci vorrebbero

La Confederazione e la Banca nazionale (BNS) auspicano un'unica rete nazionale per garantire l'approvvigionamento di banconote. Ma la collaborazione fra gli operatori non sta procedendo in modo spedito.
Foto TiPress
Uso del contante in calo e meno bancomat di quelli che ci vorrebbero
La Confederazione e la Banca nazionale (BNS) auspicano un'unica rete nazionale per garantire l'approvvigionamento di banconote. Ma la collaborazione fra gli operatori non sta procedendo in modo spedito.

BERNA - In Svizzera l'uso del contante è in calo e il numero di bancomat necessari è sempre minore: la Confederazione e la Banca nazionale (BNS) auspicano un'unica rete nazionale per garantire l'approvvigionamento di banconote. Ma la collaborazione fra gli operatori non sta procedendo in modo spedito.

In novembre l'Amministrazione federale delle finanze (AFF) e la BNS hanno organizzato una tavola rotonda sul tema. Successivamente la società finanziaria SIX- la stessa che gestisce anche la borsa elvetica - ha dichiarato che avrebbe valutato insieme alla Posta se fosse opportuno creare un polo comune per la gestione dei distributori automatici su tutto il territorio nazionale. Le discussioni sono però finite nel nulla: secondo quanto riferito da SIX, al momento il progetto non verrà portato avanti.

Sia la Posta sia SIX continuano quindi a posizionarsi come i fornitori di servizi di contante di riferimento per la Svizzera. Il gigante giallo sostiene che, grazie alle sue filiali e ai circa 740 Postomat, garantisce già un'elevata disponibilità per il prelievo di denaro; per un ulteriore rafforzamento della rete punta su modelli di cooperazione.

Finora però è in corso un solo progetto pilota, con la banca cantonale di Turgovia (TKB): alla fine di settembre 2025 è stato messo in funzione a Güttingen (TG) un bancomat comune, gestito dalla Posta, presso il quale i clienti dell'istituto regionale e di PostFinance - la filiale finanziaria dell'azienda statale - possono prelevare contanti senza commissioni. Il progetto dovrebbe fornire indicazioni per un'eventuale ulteriore collaborazione, ha indicato all'agenzia Awp un portavoce della Posta.

SIX continua però nel frattempo a considerarsi in pole position per gestire una rete a livello nazionale. Infatti, i bancomat locali - ad eccezione di quelli di PostFinance - sono già oggi dotati del software dell'operatore di borsa: si parla di oltre 4500 dispositivi. La visione più ampia, però è il cosiddetto "pooling dei bancomat", che permetterebbe a lungo termine di ridurre il numero dei distributori. Secondo un precedente studio di SIX, per soddisfare la domanda in tutta la Confederazione sarebbero sufficienti circa 2200 apparecchi, mentre oggi ve ne sono 6000.

Per i suoi piani, SIX intende basarsi sull'infrastruttura esistente. "In questo modo la Svizzera intraprende una strada diversa rispetto a paesi come la Svezia, il Belgio o i Paesi Bassi", spiega ad Awp il manager di SIX Beat Glauser. In quegli stati la rete di bancomat è stata infatti riprogettata da zero. La Svezia è stata uno dei primi paesi a introdurre una rete di contanti centralizzata: le banche hanno fondato società comuni di bancomat, ridotto i propri sportelli e trasferito il tutto su dispositivi comuni e neutri.

Smantellare i vecchi apparecchi e definire nuove ubicazioni comuni richiede tuttavia ingenti investimenti. E in Svizzera - a differenza di altri paesi - non vi è alcun obbligo imposto dallo stato. "Molte banche elvetiche non sono ancora pronte a rinunciare ai propri bancomat e vogliono continuare a rimanere visibili", afferma Glauser.

Lo dimostrano anche i dati: SIX gestisce attualmente circa 50 sportelli automatici per conto di terzi, di cui circa 30 sono integrati nel modello di pooling. Cinque banche, tra cui la Banca cantonale di Uri e Baloise Bank, hanno aderito all'iniziativa; sono in corso trattative con altri istituti finanziari, osserva Glauser.

Presso i bancomat in pooling, i clienti delle diverse banche possono, oltre a prelevare, anche depositare denaro e verificare il saldo del conto. L'ammontare delle commissioni per i clienti finali è stabilito autonomamente da ciascuna società. Questo tipo di approccio è comunque redditizio solo se partecipano molte banche: in tal caso l'operatore può beneficiare delle economie di scala e i clienti possono trarre vantaggio dalla condivisione dei costi. Un bancomat comporta costi operativi annuali di circa 30'000 franchi: la logica economica alla base del consolidamento è quindi evidente.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE