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Colpo di scena: il postino licenziato è stato riassunto

Dopo il suo controverso allontanamento, è tornato alla Posta. Da agosto lavorerà nel centro di smistamento di Daillens.
Colpo di scena: il postino licenziato è stato riassunto
Tamedia AG/Odile Meylan
Jean-Daniel Taverney del Canton Vaud era stato licenziato nel febbraio 2026 dopo 42 anni. Il caso aveva suscitato molta incomprensione.
Colpo di scena: il postino licenziato è stato riassunto
Dopo il suo controverso allontanamento, è tornato alla Posta. Da agosto lavorerà nel centro di smistamento di Daillens.

VEVEY - La vicenda del postino vodese Jean-Daniel Taverney conosce un nuovo, sorprendente sviluppo. Dopo averlo licenziato al termine di 42 anni di servizio, la Posta Svizzera aveva annunciato di voler riesaminare il caso. Come confermato dai dipendenti della Posta vodese a «24 Heures», Taverney è stato nel frattempo riassunto. Da agosto dovrebbe occuparsi di pacchi danneggiati nel centro di smistamento di Daillens.

Con la riassunzione viene meno anche la procedura prevista davanti al tribunale del lavoro. Secondo un accordo firmato da entrambe le parti, «grazie a un posto vacante all'interno della Posta è stata trovata una soluzione». L'azienda precisa tuttavia che «le decisioni prese allora in materia di diritto del lavoro erano corrette e basate su motivi oggettivi».

Il caso è diventato una questione politicaJean-Daniel Taverney, lo ricordiamo, era stato sospeso dal servizio a febbraio perché, nonostante le direttive interne, continuava a portare i pacchi fino ai piani superiori, sostenendo di agire nell'interesse delle clienti e dei clienti.

Di recente, il consigliere nazionale vodese dei Verdi Benoît Gaillard e il consigliere nazionale ginevrino Daniel Sormanni (Mouvement Citoyens Genevois) avevano presentato iniziative parlamentari chiedendo al Consiglio federale di prendere posizione sul caso e di disporre una verifica indipendente del licenziamento da parte della Posta. L'obiettivo era chiarire se il provvedimento fosse compatibile con i valori del servizio pubblico. Il Consiglio federale ha però scelto di non intervenire.

Parallelamente, il sindacato Syndicom, tramite il proprio servizio giuridico, ha avviato colloqui con la Posta in merito alla sospensione di Taverney. Il CEO della Posta, Pascal Grieder, non ha commentato il caso specifico ma, in un'intervista all'emittente RTS, ha lasciato intendere che il portalettere fosse stato ammonito più volte prima del licenziamento.

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