Cerca e trova immobili
GINEVRA

Sospeso il divieto di indossare costumi da bagno lunghi

La decisione della Corte di giustizia di Ginevra accoglie la richiesta di effetto sospensivo, garantendo accesso inclusivo alle piscine in attesa del giudizio definitivo.
Sospeso il divieto di indossare costumi da bagno lunghi
Deposit
Fonte Ats
Sospeso il divieto di indossare costumi da bagno lunghi
La decisione della Corte di giustizia di Ginevra accoglie la richiesta di effetto sospensivo, garantendo accesso inclusivo alle piscine in attesa del giudizio definitivo.

GINEVRA - Gli ospiti delle piscine pubbliche del cantone di Ginevra potranno per il momento continuare a indossare costumi da bagno lunghi e burkini. La giustizia ginevrina ha congelato in via provvisoria un controverso divieto.

La Camera costituzionale della Corte di giustizia di Ginevra ha concesso l'effetto sospensivo chiesto dal Coordinamento per la balneazione inclusiva (Coordination pour des baignades inclusives) nell'ambito del suo ricorso presentato contro la nuova legge.

"Con questa domanda il nostro obiettivo era di salvare l'estate, in particolare in periodo di canicola", ha indicato oggi a Keystone-ATS Meriam Mastour, promotrice del Coordinamento per la balneazione inclusiva, confermando così un'informazione della radiotelevisione pubblica romanda RTS e del quotidiano Tribune de Genève.

Nella sua decisione resa ieri, la Camera costituzionale ritiene che i ricorrenti "sollevino censure a priori pertinenti per quanto riguarda le violazioni di diversi diritti fondamentali". L'esclusione dai luoghi di balneazione pubblici di persone che desiderano coprirsi per convinzione religiosa, per pudore o per motivi di salute potrebbe "costituire un danno difficilmente riparabile" in pieno periodo estivo.

La giustizia rileva inoltre che il Gran Consiglio ginevrino, il quale aveva approvato la disposizione in vigore dallo scorso maggio, "non adduce alcun motivo specifico" che giustifichi un'applicazione immediata. L'unica argomentazione portata a sostegno riguarda la volontà di uniformare le regole. Ora il ricorso sarà esaminato nel merito.

La modifica della legge sulle piscine pubbliche impone costumi da bagno di lunghezza non oltre le ginocchia e che lascino le braccia scoperte. Nata da un progetto dell'UDC, che voleva penalizzare l'uso del burkini, era stata emendata per adottare una formulazione più ampia. Il Consiglio di Stato, contrario alla misura, aveva sottolineato che tale testo violava la libertà individuale e l'autonomia comunale.

Di fatto, anche i comuni di Vernier, Meyrin, Carouge, Lancy e Ginevra hanno presentato ricorso contro questa legge. Proprio come il Coordinamento per la balneazione inclusiva, che riunisce una dozzina di associazioni, i ricorrenti hanno invocato l'assenza di interesse pubblico chiaramente identificato, il potenziale impatto sulla salute derivante dal divieto di indumenti protettivi contro i raggi UV e una violazione della libertà individuale.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE