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BELLINZONA

Un quartiere esasperato dai furti: «C'è nervosismo»

A Giubiasco cresce la preoccupazione dopo una serie di episodi che hanno preso di mira auto, cantine e biciclette elettriche. La Polizia, però, frena: «Per ora non ci sono elementi che giustifichino misure straordinarie».
Un quartiere esasperato dai furti: «C'è nervosismo»
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Un quartiere esasperato dai furti: «C'è nervosismo»
A Giubiasco cresce la preoccupazione dopo una serie di episodi che hanno preso di mira auto, cantine e biciclette elettriche. La Polizia, però, frena: «Per ora non ci sono elementi che giustifichino misure straordinarie».

GIUBIASCO - I residenti di via Camillo Olgiati, a Giubiasco, sono esasperati. Nelle ultime settimane le segnalazioni di furti, tentati o riusciti, si sono moltiplicate, alimentando l’ansia tra i cittadini.

Esasperazione giustificata? - «C’è nervosismo nel quartiere», racconta una residente. «Tutti sanno cosa sta succedendo. La gente è in parte scioccata, ma anche dispiaciuta. Non ne possiamo più». Oltre all’auto sparita lo scorso fine giugno, nelle ultime settimane i furti hanno colpito cantine, scantinati e soprattutto biciclette elettriche. «Eravamo in vacanza in Toscana. Al ritorno le nostre due e-bike erano sparite. Si trovavano in cantina, legate con un lucchetto, ma sono comunque riusciti a portarle via», racconta la donna, esasperata. Il valore della refurtiva supera facilmente gli 8mila franchi.

Una sorte simile è toccata anche ai vicini dello stesso stabile. «Hanno scavalcato la separazione nel seminterrato e sono riusciti a rubare la bici elettrica. Abbiamo sporto denuncia alla Polizia, ma non sappiamo ancora come siano entrati». E aggiunge: «Abitiamo a Giubiasco da tre anni. Non so se oggi questi episodi abbiano più risonanza rispetto al passato, ma l’impressione è che si verifichino più spesso. Ci sentiamo meno tranquilli».

Le segnalazioni - Come detto, gli episodi si ripetono con regolarità da diverse settimane. Al momento non è possibile stabilire un collegamento con quanto accaduto in viale Sartori, ma le telecamere di sorveglianza installate nella zona di via Borghetto hanno ripreso un uomo non identificato mentre si avvicinava ad alcune auto parcheggiate, controllando se fossero aperte.

Il primo episodio risale al 27 giugno, seguito da un secondo due giorni più tardi e da un terzo il 5 luglio. Una sequenza che ha portato alla segnalazione del caso alla Polizia cantonale.

Il 4 luglio, inoltre, un’altra telecamera ha ripreso quello che sembrerebbe lo stesso individuo mentre si aggirava in via Olgiati, con lo stesso comportamento: si avvicinava alle vetture in sosta verificando se fossero aperte. Alcuni residenti avrebbero denunciato il furto di oggetti personali, mentre si segnalano anche biciclette sottratte.

Per il momento nessuna misura straordinaria - La Polizia cantonale, da noi interpellata, ha confermato le due segnalazioni relative al furto di biciclette a Giubiasco. «Un velocipede si trovava, non assicurato, all’esterno di un garage. Il secondo, pur legato con un lucchetto, era custodito in un locale adibito al deposito biciclette, che al momento del furto non era chiuso a chiave».

«Allo stato attuale - prosegue la Polizia cantonale - non emergono elementi che giustifichino l’adozione di misure straordinarie». La situazione viene comunque monitorata «nell’ambito della normale attività di prevenzione e controllo del territorio. Le segnalazioni e le denunce, una decina nelle ultime tre settimane, riguardano diverse tipologie di reati contro il patrimonio. Circa la metà dei casi riguarda il furto di biciclette, nella maggior parte dei casi non correttamente assicurate».

A fare la differenza restano le misure di prevenzione. «Chiudere a chiave abitazioni, cantine e garage, custodire adeguatamente biciclette e oggetti di valore e segnalare tempestivamente movimenti sospetti alla Polizia chiamando il numero d’urgenza 117».

Il Municipio smorza i toni - Un parere condiviso anche dal Municipio. «Stando ai dati della Polizia, negli ultimi mesi non si è registrato un aumento del numero di furti, o quantomeno delle denunce o segnalazioni», spiega il sindaco Mario Branda. «È però indubbio che episodi del genere capitino e la raccomandazione resta sempre la stessa: prestare attenzione e mantenersi prudenti e vigili anche in contesti che appaiono familiari e generalmente sicuri. Evitiamo quindi di lasciare porte di casa aperte, beni preziosi incustoditi o veicoli aperti, magari con le chiavi inserite o appoggiate all’interno».

E ancora: «Dall’inizio di giugno a Giubiasco risultano segnalati o denunciati 4 furti: in tre casi l’autore è stato identificato. Per la situazione di viale Sartori, che risale alla fine di giugno e all’inizio di luglio, gli accertamenti sono in corso». 

Cosa succede nei pressi della stazione? - A preoccupare l'Esecutivo però è la situazione nei pressi della stazione FFS di Giubiasco. «Lo scorso 28 maggio, abbiamo incontrato la popolazione del quartiere di Giubiasco nel quadro delle riunioni che a intervalli teniamo a Bellinzona. In questa occasione alcuni cittadini avevano segnalato la loro preoccupazione per un problema di ordine pubblico, non però specifico a furti, presso la stazione FFS di Giubiasco. La nostra polizia sta monitorando la situazione».

Un monitoraggio che potrebbe portare, in un futuro non troppo lontano, a misure concrete. «In relazione alla stazione FFS di Giubiasco - conclude Branda - non escludiamo ulteriori provvedimenti, anche se la sicurezza dell’area è di competenza della Polizia ferroviaria».

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