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GAMBAROGNO

Un film «feroce», in «uno degli scorci più belli del Ticino»

"Lezioni di piano" è al centro dell'appuntamento di "Festeggiamo!" di lunedì 20 luglio
Un film «feroce», in «uno degli scorci più belli del Ticino»
IMAGO / ALLSTAR
Un film «feroce», in «uno degli scorci più belli del Ticino»
"Lezioni di piano" è al centro dell'appuntamento di "Festeggiamo!" di lunedì 20 luglio

GAMBAROGNO - Un film di donne, "Lezioni di piano". Un capolavoro del cinema contemporaneo la cui regista, Jane Campion, è stata omaggiata nel 2024 dal Locarno Film Festival. È il nuovo appuntamento di "Festeggiamo!", la rassegna di film che "invade" il Locarnese e, in questo caso specifico, il sagrato della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Vira Gambarogno, alle 21.15 di lunedì 20 luglio.

Il direttore artistico del Locarno Film Festival, Giona A. Nazzaro, spiega perché, nella filmografia della cineasta neozelandese, ha scelto l'opera del 1993, che molti conoscono ma che, guardata dopo aver letto queste parole, potrà assumere un sapore nuovo.

Nazzaro parte, apparentemente, da lontano. «Quando "Sweetie" fu presentato a Cannes nel 1989, ci fu un'alzata di scudi contro Jane Campion. "Questa non sa filmare", "ma cos'è questo film", e così via. Oggi, invece, vediamo che questa donna non è solo diventata la regista che è, ma che lo è sempre stata. Tutto quello che caratterizza Jane Campion stava già in "Sweetie". E oggi "Lezioni di piano" è un po' considerato come il film che vediamo tutti insieme. Dimenticandoci, in realtà, che è un film feroce».

Una scelta intensa, per una location che Nazzaro ama particolarmente. «È uno degli scorci più belli del Ticino, è un luogo che mi parla moltissimo». Il panorama da Vira Gambarogno che si sposa con alcune scene del film, «con l'acqua del mare che arriva...». Il direttore del Festival ricorda poi che «la prima volta che lo vidi è marchiata a fuoco nella memoria. Per l'emozione così violenta di quel film (e, sottolineo, si tratta di un'annotazione positiva)».

Cosa lo ha colpito, così tanto, del contenuto di "Lezioni di piano"? «Il modo in cui lei filma il corpo di Harvey Keitel, che nel suo inerme desiderio carnale per Holly Hunter non può far altro che spogliarsi, offrirsi, manifestandosi in tutta la sua fragilità. È un film infinito». A pensarlo non è solo Nazzaro: «Per fortuna siamo in tantissimi: quando l'abbiamo presentato a Locarno in seconda serata eravamo quasi 5000 persone, portati via dalle note delle meravigliose musiche di Michael Nyman». Ricordando l'incontro di due anni fa, afferma: «Jane Campion è una persona e un'artista straordinaria».

Una considerazione, poi, sui disequilibri dell'industria cinematografica. «Quanti film ha fatto? Dieci, dai tempi di "Sweetie", più un paio di serie tv. Quanti registi che non valgono un fotogramma scartato di Jane Campion hanno all'attivo, 15, 16, 17 se non addirittura 20 film? Se un suo film va meno bene del previsto al botteghino, passano anni prima che abbia una nuova chance. Se qualcuno si permette di sbagliare un film, da maschio, due anni dopo sta di nuovo al cinema. È una domanda che affonda le sue radici in una questione, secondo me, strutturale».

La serata sarà introdotta da Cristina Zerbola, Capa dicastero Cultura del Comune di Gambarogno, dal Direttore del Locarno Factory del Locarno Film Festival Stefano Knuchel e da Peter Prazak a nome del gruppo di lavoro che ha allestito l'evento. Durante la serata, tra il pubblico, verrà estratto un vincitore per un abbonamento generale del Locarno Film Festival. La proiezione gratuita si terrà con qualsiasi tempo. Sarà presente una buvette gentilmente organizzata dagli Amici del Cinema del Gambarogno.

La proiezione di "Marcello mio" al Burbaglio di Muralto, rimandata causa maltempo, si terrà giovedì 23 luglio sempre alle 21.15.

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