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SOLETTA

Un cadavere senza testa, braccia e gambe. Parla lo zio della presunta vittima

La Polizia di Soletta, intanto, ha dichiarato che l'intervento di terzi non è l'ipotesi principale. Ma com'è possibile? Lo spiega un ex commissario di polizia
Un cadavere senza testa, braccia e gambe. Parla lo zio della presunta vittima
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Fonte Blick/20Minuten
Un cadavere senza testa, braccia e gambe. Parla lo zio della presunta vittima
La Polizia di Soletta, intanto, ha dichiarato che l'intervento di terzi non è l'ipotesi principale. Ma com'è possibile? Lo spiega un ex commissario di polizia

BÜREN - Resta ampiamente avvolto nel mistero il caso del cadavere ritrovato sabato in un campo di Büren, in canton Soletta. A fare la macabra scoperta, come anticipato, è stato un operaio agricolo, che ha ritrovato il corpo senza testa, braccia e gambe.

Ora, però, il Blick ha fatto emergere qualche dettaglio in più riguardo alla presunta vittima. I residenti della piccola località solettese credono infatti che i resti rinvenuti appartengano a una donna residente in canton Basilea Campagna, ma nata e cresciuta a Büren.

La presunta vittima risultava scomparsa da oltre due mesi, aveva 71 anni e viveva sola.

Anche lo zio della donna, un 91enne residente in paese, ha dichiarato che teme che il torso ritrovato possa appartenere alla nipote dispersa. «Per tutti noi è un enigma. Purtroppo non so altro», ha aggiunto, precisando di aver preso contatto con la Polizia ma di non essere riuscito a ottenere informazioni.

«Veniva qui regolarmente»
L'uomo ha quindi spiegato al quotidiano zurighese che nonostante la donna non vivesse più a Büren, aveva continuato a mantenere un legame con il paese. «Veniva regolarmente qui in chiesa o a trovarmi».

«Un suicidio? Non l'avrebbe mai fatto»
Rispetto a quanto ha sorprendentemente dichiarato la Polizia solettese, ovvero che «allo stato attuale, un intervento di terzi nella morte della persona deceduta non è considerato l'ipotesi principale», il 91enne ha invece voluto dire la sua. «Non si sarebbe mai fatta del male da sola», ha sottolineato.

E la domanda sorge spontanea. Come è possibile che la polizia stia già escludendo un intervento di terzi nella morte di questa persona, quando è stato rinvenuto unicamente un torso? La Procura di Soletta non ha voluto esprimersi, sottolineando che le indagini sono in corso.

Indizi importanti
L'ex commissario Markus Melzl, dal canto suo, si è espresso dando una sua valutazione al Blick. «Probabilmente ci sono molti indizi che non fanno pensare a un crimine. La procura di Soletta deve essere sicura quando esclude l’intervento di terzi».

Melzl parla di una cosiddetta «verifica di plausibilità»: elementi come il telefono, i movimenti, la cartella clinica o l’ambiente della persona potrebbero «spiegare in modo plausibile che probabilmente non si tratta di un reato».

Si ipotizza l'intervento di animali
L'ex commissario ha poi precisato, questa volta a 20Minuten, che «non è insolito che, nel caso di cadaveri rimasti a lungo all’aperto, non si riescano a ritrovare tutte le parti del corpo. Il fatto che gli animali ne abbiano mangiato una parte non è nulla di straordinario».

E, ancora, rispetto alle circostanze della morte: «Può darsi che una persona anziana e confusa si sia avventurata in un campo e lì sia morta. Oppure forse la persona era sotto l’effetto di droghe o alcol, oppure aveva un problema di salute. Forse si è sdraiata lì di sua spontanea volontà e si è addormentata. Si valuta quanto sia probabile che qualcuno l’abbia seguita in quel campo. Aveva figli, parenti, c’erano moventi per un omicidio? Forse alcuni aspetti sono stati esclusi».

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