C'è un villaggio invaso dai gatti randagi

A Leggia, frazione di Grono, si è alle prese da anni con un singolare problema. Il Comune è già intervenuto. Ma l'allarme non sembra essere rientrato.
A Leggia, frazione di Grono, si è alle prese da anni con un singolare problema. Il Comune è già intervenuto. Ma l'allarme non sembra essere rientrato.
LEGGIA (GRONO) - Gatti randagi che si moltiplicano. Il problema a Leggia, frazione di Grono, in Mesolcina, va avanti da qualche tempo. E proprio mentre sembrava essere stato risolto, recentemente è scattata una nuova segnalazione. A rilanciare la questione, una nota associazione animalista. «Non sappiamo esattamente come sia nata questa situazione – afferma una volontaria –. Qualcuno ipotizza che anni fa una persona con tanti gatti abbia lasciato che i propri animali si riproducessero senza mai sterilizzarli».
Il primo intervento
E così a un certo punto il Municipio di Grono si è ritrovato a dovere intervenire. Lo testimonia il sindaco Samuele Censi da noi raggiunto telefonicamente. «Già a settembre 2025 abbiamo contribuito a effettuare delle catture, sostenendo anche le spese di sterilizzazione degli animali. Allo stesso tempo abbiamo inviato alla popolazione della frazione di Leggia un foglio di sensibilizzazione. È importante responsabilizzare i cittadini sulle raccomandazioni fornite da Confederazione, Cantone e protezione animali svizzera, in particolar modo su microchip e sterilizzazioni».
Perché il tema è importante
Il tema non è di poco conto. La sterilizzazione dei gatti previene il rischio che contraggano e diffondano malattie infettive anche mortali. Non solo. Per gli esemplari maschi riduce le fughe e l'abitudine di marcare il territorio con l'urina. Per le femmine invece previene tumori e infezioni. Gli esperti sono concordi: più i gatti proliferano e vivono nel randagismo e meno qualità di vita avranno.
«Per il bene di tutti – riprende la volontaria – si dovrebbe uscire da questa fase di stallo. Fino a qualche tempo fa a Leggia circolavano diverse decine di gatti randagi. Adesso sono in calo. Ma basta che si molli la presa un attimo e la questione potrebbe riesplodere. Noi vorremmo fare in modo che si possano sterilizzare tutti gli esemplari randagi in circolazione. Siamo disposti a dare una mano volontariamente per le catture. Ma non abbiamo fondi per sostenere le sterilizzazioni. Il Comune dovrebbe aiutarci. Per adesso non intende farlo».
Appello alla responsabilità
«In realtà l'abbiamo già fatto – ribadisce Censi –. Adesso vorremmo un'ulteriore mano dalla popolazione e infatti abbiamo di nuovo pubblicato una circolare per tutti gli abitanti di Leggia. C'è chi continua a nutrire questi randagi. Non è un comportamento che aiuta. Anzi. Come ribadito dalle autorità, nutrire per piacere o per compassione i gatti senza padrone inselvatichiti ne favorisce l'ulteriore riproduzione».
Il sindaco esprime poi un altro concetto: «Allo stesso tempo chiediamo a tutti coloro che hanno gatti domestici o da fattoria di sterilizzarli in modo che si stabilizzi o addirittura si riduca la popolazione di felini. Nel nostro ultimo comunicato alla popolazione abbiamo anche evidenziato che qualora si evidenziassero comportamenti inadeguati, saremo costretti a prendere i necessari provvedimenti».






