«La famiglia sarebbe un fattore di disturbo»

La moglie di Murat, Anja, e le figlie non sono a Kansas City
Il selezionatore rossocrociato è concentratissimo sulla preparazione della sfida all'Argentina.
La moglie di Murat, Anja, e le figlie non sono a Kansas City
Il selezionatore rossocrociato è concentratissimo sulla preparazione della sfida all'Argentina.
KANSAS CITY - A poche ore dalla sfida con l'Argentina, valevole per i quarti di finale del Mondiale, Murat Yakin è concentratissimo: sta cercando il modo di fermare Messi e compagni.
A differenza di diversi giocatori della Nazionale, che possono contare sul sostegno dei familiari presenti sul posto, il selezionatore sta facendo a meno della sua famiglia. «Hanno programmato un altro viaggio per sabato, non negli Stati Uniti», ha spiegato proprio l’allenatore. Una situazione che, pur comportando una rinuncia personale, viene vissuta in modo positivo.
«Va bene così. Sono contento di poter lavorare in tutta tranquillità. Sarebbe un fattore di disturbo per me. Sono con il mio staff 24 ore su 24 per sviluppare la strategia giusta. Ci aspetta l’Argentina, quindi ogni minima distrazione sarebbe fastidiosa».
Yakin e la moglie Anja formano una coppia da 24 anni e hanno sempre dato grande importanza alla privacy familiare. «Le nostre ragazze, la nostra casa e la nostra relazione appartengono solo a noi», aveva dichiarato recentemente la moglie del tecnico, spiegando il loro equilibrio tra vita privata e professionale.
Che la presenza dei familiari possa influire sull’ambiente lo dimostrano anche esperienze recenti nel calcio internazionale. Nel caso dell’ex selezionatore tedesco Julian Nagelsmann: la presenza della compagna durante il ritiro era stata vista da alcuni come inopportuna.








