Caso Gobbi, la Lega esulta: «Verità e trasparenza dopo mesi di fango»

La Lega rivendica la correttezza di Gobbi e denuncia le accuse mediatiche come infondate.
BELLINZONA - «Quanto alimentato per mesi e mesi sui media, nei dibattiti e nelle trasmissioni televisive era basato sul nulla cosmico».
Lo scrive in un comunicato la Lega. Il riferimento è all'incidente di cui il consigliere di Stato Norman Gobbi è stato vittima nel novembre del 2023 e attorno al quale si sono consumate discussioni e polemiche. «Prendiamo atto con soddisfazione - scrivono da via Monte Boglia - che le insinuazioni e le accuse promosse erano infondate».
Secondo la Lega, «la risposta all'atto parlamentare di Andrea Sanvido, resa nota oggi dal Consiglio di Stato, conferma che avevamo ragione. Un episodio che le risposte all'atto parlamentare definiscono un "caso bagatellare", con soli danni materiali, due veicoli coinvolti e un tasso alcolemico lieve. Nonostante questo, qualcuno ha voluto montare una vera e propria campagna mediatica fatta di ricostruzioni infondate con l’unico obiettivo discreditare l'immagine del consigliere di Stato e colpire il Movimento».
La dimostrazione, scrive la Lega «è che proprio quando ci sarebbe stata la possibilità di fare chiarezza, l’interpellante Fiorenzo Dadò ha preferito fare il suo show ritirando l’atto parlamentare e mettendo di fatto il bavaglio alla trasparenza. Una scelta fatta per lasciare volutamente spazio a dubbi, sospetti e speculazioni. Per questo motivo, tramite il gruppo parlamentare, abbiamo ripresentato integralmente le stesse domande con un nuovo atto. Lo abbiamo fatto per una ragione molto semplice: se si invoca la trasparenza, bisogna avere il coraggio di arrivare fino in fondo e accettarne l'esito delle verifiche».
Le risposte del Consiglio di Stato, fanno sapere da via Monte Boglia, «confermano che il comportamento di Norman Gobbi è stato corretto. I fatti sono stati ricostruiti e ogni interrogativo chiarito. Oggi la vicenda è chiusa e con essa, si spera, anche la strumentalizzazione politica di chi non perde occasione per accendere i riflettori su sé stesso, attaccando la Lega dei Ticinesi e i suoi esponenti. Chi sperava di indebolirci dovrà farsene una ragione. La Lega non si piega e non arretra. Meno chiacchiere, meno fango, più fatti».



