«Da parecchio tempo si capiva che aria tirasse...»

Evelina Christillin non si è detta sorpresa della credibilità andata persa da parte della Fifa dopo il caso Balogun
Evelina Christillin non si è detta sorpresa della credibilità andata persa da parte della Fifa dopo il caso Balogun
VANCOUVER - Evelina Christillin conosce molto bene la Fifa, avendo fatto parte del board come rappresentante femminile dell'Uefa durante il mandato iniziato nel settembre 2016 e concluso nel 2025.
In un'intervista, la 70enne italiana, incalzata sul caso-Balogun, ha dichiarato di essersene andata al momento giusto. «Lo confesso: l'ho pensato proprio mentre mi arrivava la notizia e adesso posso ripeterlo senza arrossire! - ha detto a Il Giornale -. Qui si tratta di aver creato un precedente pericolosissimo per lo sport mondiale e in particolare per il calcio. Ho visto che sulla stessa linea si è espresso il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin, con il quale ho avuto un colloquio telefonico. Insieme abbiamo concordato su un concetto fondamentale: questa scelta non fa bene al calcio, che aveva bisogno invece di un'edizione spettacolare e senza decisioni che ne compromettano la regolarità».
Un tracollo di credibilità per il quale lei si diceva già preparata. «Avevamo capito l'aria che tirava già durante il congresso della Fifa. Pensi che in quella circostanza Gianni Infantino si presentò con tre ore di ritardo davanti ai delegati provenienti da tutto il mondo, perché impegnato in un tour elettorale con il presidente Donald Trump».





