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Nyon attacca Zurigo: FIFA affondata dalla UEFA

La Federazione europea ha preso posizione nella vicenda riguardante Folarin Balogun
Nyon attacca Zurigo: FIFA affondata dalla UEFA
Nyon attacca Zurigo: FIFA affondata dalla UEFA
AFP
Nyon attacca Zurigo: FIFA affondata dalla UEFA
La Federazione europea ha preso posizione nella vicenda riguardante Folarin Balogun
«La credibilità del Mondiale è minata».
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SEATTLE - La UEFA ha attaccato la FIFA sul caso Folarin Balogun parlando di una "linea rossa" superata. In una dichiarazione diffusa lunedì, l’organo europeo ha criticato la decisione di annullare, in pieno Mondiale 2026, la squalifica automatica dell’attaccante statunitense dopo un cartellino rosso, definendola «inedita, incomprensibile e ingiustificabile».

«Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono il fondamento di una competizione equa, onesta e trasparente», ha sottolineato la UEFA, aggiungendo che in questo caso non vi sarebbe spazio per interpretazioni. L’organizzazione ricorda che una squalifica minima di una partita dopo un’espulsione non è discrezionale e non necessita di decisioni ulteriori per essere applicata.

Balogun era stato espulso negli ottavi di finale contro la Bosnia-Erzegovina per aver calpestato la gamba del difensore Tarik Muharemovic. Lo stesso giocatore aveva dichiarato venerdì che il cartellino rosso era una decisione che aveva dovuto «semplicemente accettare».

La UEFA non ha commentato direttamente le indiscrezioni su una telefonata tra il presidente americano Donald Trump e il numero uno della FIFA Gianni Infantino, confermata all’AFP da fonti vicine al dossier, ma ha ribadito il principio dell’applicazione uniforme dei regolamenti.

Secondo l’organo europeo, la sospensione per la partita successiva, in questo caso contro il Belgio, rappresenta «un principio iscritto nei regolamenti» che non ammette eccezioni, soprattutto durante un torneo in cui altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione. «Quando la sicurezza giuridica delle regole non è più garantita da coloro che ne sono i custodi, è l’integrità del gioco a essere in gioco e la credibilità di una competizione a risultare minata», ha concluso la UEFA.

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