In lacrime, Neymar ha giocato la sua ultima partita con il Brasile

La star brasiliana ha visto il suo sogno di vincere il Mondiale svanire. Il suo 80esimo gol in nazionale non è stato sufficiente.
La star brasiliana ha visto il suo sogno di vincere il Mondiale svanire. Il suo 80esimo gol in nazionale non è stato sufficiente.
NEW YORK - Eliminato dalla Norvegia (2-1) agli ottavi di finale del Mondiale 2026, Neymar ha giocato domenica a East Rutherford la sua ultima partita con la maglia del Brasile, conclusa con un fiume di lacrime, dopo aver segnato un rigore che ha inutilmente ridotto lo svantaggio.
Seduto sul prato del MetLife Stadium, il numero 10, in lacrime, era circondato dai suoi compagni accorsi a consolarlo. Ma è rimasto inconsolabile: il suo sogno di vincere la Coppa del mondo, unico trofeo mancante alla sua carriera, si era appena dissolto sotto i colpi di Erling Haaland, autore di una doppietta nel finale di partita.
«Ho provato, ho provato. Ora è finita. È iniziato qui, finisce qui», ha dichiarato «Ney» dopo la partita al sito Globo Esporte.
Appesantito da problemi fisici negli ultimi anni, il giocatore del Santos è stato infine convocato da Carlo Ancelotti per il Mondiale in Nord America. Ma, arrivato con un infortunio al polpaccio destro, ha giocato poco, entrando solo nel secondo tempo in due delle cinque partite disputate dalla Canarinha.
130a presenza...
La sua 130esima e ultima presenza, Neymar l’ha staccata al 67' della partita, quando il selezionatore italiano ha deciso di farlo entrare al posto di Gabriel Martinelli. Il suo primo dribbling è stato sbagliato, anche il suo primo passaggio, forse per un eccesso di emozione mentre il pubblico immortalava il momento tirando fuori gli smartphone.
I minuti sono trascorsi senza che riuscisse a ridare slancio e ispirazione all’attacco della sua squadra, come dimostra quel dribbling forzato in area in mezzo a una selva di gambe norvegesi.
Così, con l’eliminazione ormai vicina, la frustrazione ha preso il sopravvento e Neymar ha un po’ ceduto. Prima con un brutto intervento su Odegaard nei recuperi, poi andando a spintonare altri norvegesi. Ha ricevuto un cartellino giallo meritato.
Questa azione poco edificante sarebbe stata l’ultima traccia lasciata da Neymar? No. Perché una gomitata di Ostigard sul volto di Casemiro è stata punita con un rigore, il secondo della partita per la Seleçao, frustrata per aver mancato l’occasione nel primo tempo quando Bruno Guimaraes aveva visto il suo tiro respinto da Orjan Nyland (13’).
... e 80° gol
Così, in questi ultimi secondi di recupero, quando ormai la vittoria aveva comunque "scelto" la Norvegia, l’attaccante di 34 anni non si è fatto pregare per calciare.
Ma poco prima, in un clima sempre più elettrico in campo, ha avuto uno scambio di parole con Nyland, che ha cercato di disturbarlo con mille gesti disordinati sulla linea. Ci voleva di più per privare l’idolo brasiliano del suo 80° gol in nazionale con un piatto destro a spiazzare il portiere.
Salvare l’onore della Canarinha, che si ferma a questo stadio così precoce per la prima volta dal 1990, non consolerà Neymar. E questo gol inutile avrà avuto solo il valore di un addio tra le lacrime, in una competizione che non gli è mai riuscita (semifinalista senza giocare perché infortunato nel 2014, quarti di finale nel 2018 e 2022).




