Assalto all’armeria di Sion, Super Puma in volo: fermati i presunti autori

Le forze dell'ordine hanno mobilitato risorse straordinarie per inseguire i responsabili, mentre cresce la preoccupazione per l’aumento dei furti in tutta la Svizzera.
Le forze dell'ordine hanno mobilitato risorse straordinarie per inseguire i responsabili, mentre cresce la preoccupazione per l’aumento dei furti in tutta la Svizzera.
SION - Notte di fuoco in Vallese, dove ignoti hanno assaltato un'armeria Sion, per poi fuggire a bordo di un'auto con targhe francesi. Per dare la caccia agli autori le autorità hanno dispiegato decine di agenti, droni e persino un elicottero Super Puma dell'esercito. In mattina sono stati individuati e arrestati: su X la Polizia cantonale vallesana ha dichiarato che la vasta caccia all'uomo si è conclusa con il fermo di cinque persone e due complici.
L'allarme era scattato poco prima di mezzanotte, quando i malviventi hanno forzato la porta principale dell'armeria nel capoluogo vallesano, fuggendo poi a bordo di un'auto con targhe francesi dopo essersi impossessati di un bottino non meglio precisato.
La polizia cantonale ha comunicato poco dopo le 10:00 tramite X che il massiccio dispositivo di ricerca - concentratosi nella regione di Saint-Maurice (VS) - è stato revocato con successo. Le persone arrestate sono state sottoposte agli interrogatori.
Droni e Super Puma
L'operazione su vasta scala aveva visto la collaborazione tra le polizie cantonali di Vallese e Vaud, oltre che vari corpi di polizia comunali locali e le forze aeree. Per dare la caccia agli autori sono stati dispiegati decine di agenti, droni e persino un elicottero Super Puma dell'esercito equipaggiato con sistemi di visione notturna e termocamere. Il Ministero pubblico ha avviato un procedimento penale. Le autorità hanno ribadito che, per non compromettere il lavoro degli inquirenti in questa delicata fase, al momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni sul profilo degli arrestati o sulla refurtiva.
I precedenti in Romandia e San Gallo
Il colpo messo a segno questa notte a Sion non è che l'ultimo di una lunga serie di assalti ai danni di armerie sul suolo elvetico. Negli ultimi mesi i furti si sono moltiplicati in tutto il Paese. Episodi simili si sono verificati in particolare in Romandia, come ad esempio a Yverdon-les-Bains, Renens, Le Mont-sur-Lausanne, Evionnaz e appunto a Sion. Solo due settimane fa un'armeria del capoluogo vallesano era stata presa di mira da cinque persone che, munite di esplosivi, hanno fatto saltare la porta d'ingresso dello stabile prima di venire arrestate poche ore dopo dalla polizia. Ma anche nella Svizzera occidentale si sono verificati furti: nel canton San Gallo ad esempio lo scorso anno nel giro di sole 24 ore erano stati svaligiati un'armeria e un poligono di tiro.




