Un nuovo distributore abbassa i prezzi di 20 centesimi al litro: scoppia la polemica

Inoltrata l'interrogazione della Lega dei Ticinesi al Consiglio di Stato: «Occorre fare chiarezza»
Inoltrata l'interrogazione della Lega dei Ticinesi al Consiglio di Stato: «Occorre fare chiarezza»
BELLINZONA - L'arrivo del nuovo distributore in via Franco Zorzi a Bellinzona sta scuotendo il mercato ticinese dei carburanti. E non solo. Mauro Minotti (Lega dei Ticinesi), insieme ad altri nove deputati, ha presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato dal titolo provocatorio: «È bastato un nuovo distributore per abbassare i prezzi di 20 centesimi al litro?».
Secondo i firmatari, l'ingresso del nuovo operatore «ha prodotto un effetto tanto immediato quanto sorprendente: nel giro di pochi giorni praticamente tutti i distributori della regione hanno ridotto di circa 20 centesimi al litro il prezzo della benzina senza piombo 95 e 98 e del diesel». Un calo che, sottolineano, rappresenta «un beneficio importante» per gli automobilisti ticinesi, alle prese con il costante aumento del costo della vita. La benzina senza piombo 95, ad esempio, è passata da circa 1.89 a 1.69 franchi al litro.
Un'evoluzione che, secondo gli esponenti leghisti, solleva un interrogativo inevitabile: «Se è bastato l'arrivo di un nuovo concorrente per provocare una riduzione così consistente dei prezzi, significa forse che fino a quel momento gli automobilisti hanno pagato il carburante ben oltre quanto imposto dai reali costi di mercato?».
L'interrogazione si articola in quattro domande, con l'obiettivo di fare chiarezza sulle ragioni dell'improvviso ribasso dei prezzi alla pompa. «Se oggi il carburante può essere venduto a 20 centesimi in meno al litro senza che i distributori vadano in perdita, i cittadini hanno il diritto di sapere perché fino a ieri erano costretti a pagarlo molto di più», concludono i firmatari.
Le domande al Consiglio di Stato
- Come spiega una riduzione generalizzata dei prezzi di circa 20 centesimi al litro in pochi giorni?
- Ritiene che tale diminuzione sia riconducibile esclusivamente all’arrivo di un nuovo concorrente?
- Il Governo considera che il mercato ticinese della distribuzione di carburanti sia realmente concorrenziale?
- Intende segnalare il caso alle competenti autorità federali, in particolare alla Commissione della concorrenza (COMCO), affinché venga verificato se il mercato abbia funzionato correttamente o se i consumatori abbiano pagato per anni prezzi ingiustificatamente elevati?




