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Dopo lo strappo, il Mattino tira le orecchie all'UDC

Il domenicale di Via Monte Boglia ribadisce tuttavia la priorità dei contenuti d'area. E pur criticando i «personalismi» che hanno provocato lo strappo, sosterrà i candidati «che portano avanti i temi importanti»
Dopo lo strappo, il Mattino tira le orecchie all'UDC
Ti-Press
Dopo lo strappo, il Mattino tira le orecchie all'UDC
Il domenicale di Via Monte Boglia ribadisce tuttavia la priorità dei contenuti d'area. E pur criticando i «personalismi» che hanno provocato lo strappo, sosterrà i candidati «che portano avanti i temi importanti»

LUGANO - «L’area di “destra” deve rafforzarsi e non frammentarsi. Siamo dunque dispiaciuti che la lista unica per il Consiglio di Stato non sia andata in porto. Mentre la sinistra si unisce, la destra si divide». Da via Monte Boglia, il Mattino della Domenica, anche dopo lo strappo, conferma il proprio sostegno a quell'alleanza che è formalmente andata in frantumi all'inizio della settimana. «Contano i temi e i risultati».

Non manca tuttavia una tirata d'orecchi nei confronti dei "cugini" democentristi per il «non accettabile» veto posto sul nome del consigliere di Stato Claudio Zali; «una pietra d'inciampo fatale» che ha ostacolato a priori ogni discussione. «Proprio l’area di "destra", che si è sempre, a buon diritto, vantata del proprio pragmatismo, si è persa nei personalismi, nei veti individuali e nella gara a chi fa la pipì più lontano», si legge dalle colonne del domenicale, che sottolinea: «La porta della Lega, tuttavia, era ancora aperta, pur con difficoltà. A chiuderla è stata l’UDC».

L'UDC, lo ricordiamo, ha comunicato la decisione di voler correre in solitaria martedì scorso, con un comunicato, in cui ─ oltre al nome di Zali ─ non erano mancate critiche rivolte all'esecutivo a trazione leghista, con un particolare riferimento a «arrocchi e arrocchini» di cui «il nostro cantone non ha bisogno». Qualche ora più tardi, la Lega dei Ticinesi ha replicato, prendendo atto, dicendosi sorpresa per le modalità con cui la comunicazione era avvenuta ─ «lo abbiamo saputo dai media» ─ ma ribadendo di non accettare «patenti di legittimità da nessuno».

Tornando al presente, il domenicale di via Monte Boglia traccia quindi un probabile scenario di quanto avverrà nell'aprile del prossimo anno. «L’UDC ha buone possibilità (non certezze) di piazzare un proprio rappresentante in Consiglio di Stato. La Lega ne perderà uno. Ciò significa che, con ogni probabilità, un “ministro” uscente non verrà riconfermato. Una situazione inedita per il Movimento. La campagna elettorale non sarà piacevole».

Ma se il sostegno all'alleanza (che fu) rimane, chi incasserà concretamente il sostegno del Mattino durante la campagna elettorale che, dopo l'estate, entrerà nel vivo? «Come settimanale d’area, per il Consiglio di Stato sosterrà i candidati in cui si riconosce. Quelli che portano avanti i temi importanti per il presente settimanale».

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