«Chi viene una volta, poi torna sempre»

Neva Patocchi, la "regina" del Draione, a TioTalk racconta il torneo di calcio con più storia del Ticino, punto di riferimento di un'intera valle. Il ricordo della notte del 2024: «Restammo isolati, ma ci aiutammo tutti».
Neva Patocchi, la "regina" del Draione, a TioTalk racconta il torneo di calcio con più storia del Ticino, punto di riferimento di un'intera valle. Il ricordo della notte del 2024: «Restammo isolati, ma ci aiutammo tutti».
LUGANO - «Ci nasci, ci cresci e diventa parte della tua vita». Ingegnere e calciatrice del Gambarogno, Neva Patocchi è la neopresidente del gruppo animazione Valle di Peccia. Al microfono di Tio Talk, la “regina” del Draione racconta l’importanza del mitico torneo della Lavizzara, in programma dal 3 luglio.
I ricordi da bambina e l'organizzazione corale
«Da bambina era soprattutto una festa - racconta - guardavi le partite, pranzavi con la famiglia e poi arrivava la sera, con la musica e i primi “tentativi” di ballo». Poi, la partecipazione dal 2017: «In quel momento il torneo l’ho vissuto in modo diverso, non solo come spettatrice».
L’organizzazione, ci tiene a sottolinearlo, è corale: «Il comitato è composto da persone che hanno davvero a cuore il torneo. Sono nate in valle, l’hanno vissuto fin da piccole e questo facilita molto l’organizzazione. Ognuno ha i propri compiti ed è grazie all’impegno di tutti che il torneo viene riproposto ogni anno».
Lo scenario è suggestivo: «Si svolge in mezzo alle montagne, immerso nella natura, sotto un cielo stellato straordinario grazie all’assenza di inquinamento luminoso. Ma soprattutto è speciale per l’atmosfera che si crea. Chi viene una volta, molto spesso torna anche negli anni successivi».
L'importanza per la valle
Ormai è una delle poche grandi manifestazioni della valle e coinvolge persone di tutte le età. «Basti pensare che quest’anno mi hanno già chiesto più volte di mantenere invariato il menù del venerdì sera». E, a questo proposito, arriva la rassicurazione: «Ci sarà la tradizionale cena a base di patate e mascarpa».
La notte in cui rimasero isolati
Neva era presente quella notte del 2024, quando gli oltre duecento partecipanti all'evento rimasero isolati tutta notte a causa del maltempo che devastò la valle. «Ci siamo aiutati a vicenda. Certo, la notte è stata fredda e, quando abbiamo compreso la gravità di quanto accaduto attorno a noi, è stato un colpo al cuore. Ma ricordo il senso di unità che si era creato».
Calciatrice del Gambarogno, squadra neopromossa in Serie B, Patocchi spiega il suo punto di vista sul calcio femminile in Ticino, tra mancanza di fondi e passione vera, raccontando come ha cominciato a tirare i primi calci al pallone.
Il sogno
Attraverso il torneo, gli organizzatori hanno sempre sostenuto le piccole realtà che operano in valle e spesso faticano a reperire fondi. E c’è un sogno: «Dopo l’alluvione si è parlato della possibilità di contribuire alla ricostruzione di alcune passerelle distrutte dal fiume. È un obiettivo ambizioso, ma speriamo di riuscire a realizzarlo un giorno».
InstagramIl programma del torneo




