Quando la canicola morde al cuore, il Ticino... fa eccezione: «La prudenza resta d'obbligo»

Impennata di ricoveri e reparti di cardiologia alle strette al di là delle Alpi. Il nostro Cantone, per ora, di emergenza non se ne parla proprio. Ma occhio alle notti tropicali.
LUGANO - Un caldo che ti stringe il cuore, letteralmente. È questo il ritratto che appare da un recente articolo dello zurighese Tages-Anzeiger che scrive di un reparto di cardiologia, quello dell'Unispital di Zurigo, alle prese con un record di ricoveri. Anche d'urgenza.
E gli effetti nefasti dell'afa canicolare che continuano a farsi sentire anche nelle ore notturne, importantissime per la salute del muscolo cardiaco.
In Ticino «nessun aumento di ricoveri»
Una situazione, quella d'Oltregottardo, che si è verificata anche qui in Ticino? Non proprio, come confermato a tio.ch dal direttore del cardiocentro dell'EOC Massimo Manserra: «Non abbiamo un’evidenza, nemmeno clinica o di dati, per dire che questa canicola prolungata abbia aumentato le richieste di intervento in urgenza, oppure i ricoveri da parte nostra», ci spiega.
Un indizio in questo senso ci era già stato dato negli scorsi giorni dalla Croce Verde di Lugano che non aveva riscontrato un aumento significativo di interventi legati alle alte temperature.
Un caldo che (noi) conosciamo
A contribuire alla situazione “fortunata” - virgolette d'obbligo - del nostro cantone potrebbero essere una serie di fattori: le temperature generalmente più alte toccate al Nord delle Alpi (con periodi prolungati al di sopra dei 35 gradi) e all'escursione termica inusuale per quelle latitudini.
«Non sono temperature, queste, a cui in Svizzera interna si è normalmente abituati anche in estate», ribadisce, «alle nostre latitudini, invece, sono più consuete... vero è che, dopo tutte queste settimane, anche noi cominciamo a essere un po' provati...».
Quando il cuore non chiude occhio
Una stanchezza, causata dal record tutto nostrano di notti tropicali, che può ripercuotersi direttamente sulla salute del cuore, anche nelle persone sane: «Un sonno più disturbato si traduce spesso in meno ore di sonno e, oltre a dormire meno, anche la qualità del sonno è diversa. Questo comporta comunque un sovraccarico che tu dai all’organismo».
Uno stress che, su tempi prolungati, di certo bene non fa: «Non bisogna mai dare nulla per scontato e la parola d'ordine deve sempre essere prudenza: rimanere sempre idratati ed evitare gli sforzi o le attività sportive negli orari più caldi della giornata».



