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SVIZZERA

Si preparava a un primo d'agosto atomico, ora è indagato e rischia anche 3 anni di carcere

Uno svizzero di 42 anni si è fatto spedire via pacco a Costanza 109 petardi della massima classe di pericolo e senza nessuna sicurezza. Le autorità tedesche: «Fosse esploso in viaggio ci sarebbero potuti essere dei morti»
Si preparava a un primo d'agosto atomico, ora è indagato e rischia anche 3 anni di carcere
Hauptzollamt Singen
I petardi avevano una massa netta di esplosivo pari a 1,125 chilogrammi e appartenevano alla massima classe di pericolo per articoli pirotecnici.
Si preparava a un primo d'agosto atomico, ora è indagato e rischia anche 3 anni di carcere
Uno svizzero di 42 anni si è fatto spedire via pacco a Costanza 109 petardi della massima classe di pericolo e senza nessuna sicurezza. Le autorità tedesche: «Fosse esploso in viaggio ci sarebbero potuti essere dei morti»

COSTANZA - A fine luglio la dogana tedesca ha sequestrato a Costanza un pacco postale con all'interno 109 fuochi d'artificio. Secondo l'Hauptzollamt Singen, i petardi contenevano una massa netta di esplosivo pari a 1,125 chilogrammi e rientravano quindi nella massima classe di pericolo per gli articoli pirotecnici.

A ordinarli era stato uno svizzero di 42 anni, come comunica la dogana di Singen (D). L'uomo si era fatto spedire i petardi per posta dalla Repubblica Ceca proprio a Costanza, con l'evidente intenzione di portarli poi oltreconfine in auto.

Il carico pericoloso è emerso durante un controllo del pacco da parte degli agenti dell'Hauptzollamt Singen.

In Germania gli articoli pirotecnici sono suddivisi in categorie da F1 a F4 in base alla pericolosità. Tutti i fuochi d'artificio contenuti nel pacco appartenevano, secondo la dogana, alla categoria F4, ossia alla massima classe di pericolo.

Per maneggiare fuochi d'artificio di questo tipo serve un'apposita autorizzazione delle autorità tedesche.

Non solo: trattandosi di merci pericolose, i fuochi d'artificio sono esclusi dalla normale spedizione postale e tramite corriere e sottostanno a specifiche disposizioni di trasporto, pensate per evitare incidenti. Nel caso del pacco in questione, tali disposizioni non sono state minimamente rispettate.

«I petardi erano messi in sicurezza nel pacco solamente con carta appallottolata», spiega Sonja Müller, portavoce dell'Hauptzollamt Singen. «In caso il pacco fosse esploso durante il trasporto, le persone nelle vicinanze avrebbero potuto rischiare la vita».

Nei confronti del 42enne di Zurigo è stato avviato un procedimento penale: tra i capi d'imputazione figura anche la violazione della legge sugli esplosivi. Secondo la dogana, a seconda dell'esito del procedimento l'uomo rischia una multa o una pena detentiva fino a tre anni.

I fuochi d'artificio incriminati, nel frattempo, sono stati sequestrati e affidati a una ditta specializzata, che li custodirà fino al termine del procedimento. In seguito i petardi dovranno essere smaltiti a norma di legge: tutti i costi, precisa la dogana, saranno a carico del 42enne.

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