Ritrovato senza vita Rufus, il cane scomparso da oltre 10 giorni

Dopo giorni di ricerche, i volontari hanno rinvenuto i resti del bassotto nei pressi della pensione dove era stato lasciato in affidamento
Dopo giorni di ricerche, i volontari hanno rinvenuto i resti del bassotto nei pressi della pensione dove era stato lasciato in affidamento
LUGANO - È drammatico l’epilogo della vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso per diversi giorni familiari e volontari. Ieri sera, infatti, è stato rinvenuto il corpo di Rufus, il bassotto di un anno di cui si erano perse le tracce da oltre 10 giorni.
A ritrovarlo è stata la squadra di volontari che per giorni ha setacciato la zona senza mai arrendersi. A guidarli, questa volta, è stato un odore particolare. «Stavamo già battendo delle zone e avevamo sentito che c’era un odore strano – racconta una volontaria dell’associazione Acchiappalevrieri –. Ci siamo concentrati maggiormente su un’area e siamo riusciti a trovare i resti».
Il ritrovamento è avvenuto in una zona verde, nascosta tra le sterpaglie. Il punto esatto non viene reso noto, dal momento che le indagini sono ancora in corso, ma si troverebbe nel circondario della pensione a cui era stato lasciato in affidamento.
Il microchip ha dato la conferma
La riprova che quei resti appartenessero proprio a Rufus è stata data dal microchip. «Era nel terreno e siamo riusciti a riconoscerlo con certezza assoluta», spiega. Il corpo, riferisce, era ormai «proprio malridotto».
Il ritrovamento è avvenuto nella serata di venerdì, dopo giorni di ricerche. I volontari dell'associazione erano già da un paio di giorni impegnati a battere quella stessa area. «È stato l’odore che ci ha portato nel punto – puntualizza –. Non abbiamo ricevuto indicazioni».
Un caso che ha coinvolto molte persone
Sul posto è intervenuta la polizia e i resti sono stati affidati al veterinario di famiglia per gli esami necessari, compresa l'eventuale autopsia.
Resta intanto il dolore di chi, per giorni, ha cercato Rufus senza arrendersi. E proprio ai molti che hanno partecipato alle ricerche va il ringraziamento da parte dell’associazione. «Ci hanno aiutato tantissime persone. Fare un nome solo sarebbe riduttivo: mezza Lugano ha partecipato alle ricerche, in qualsiasi modo».
Un aiuto che è stato determinante. «Non l’avremmo trovato senza l’aiuto di tutti», sottolineano i volontari. «È un po’ il cane di tutti, ormai...».





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